0 Shares 16 Views
00:00:00
15 Dec

La proposta dell’AGCOM che grazia il P2P!

Francesco Calderone - 26 luglio 2013
26 luglio 2013
16 Views

L’Agenzia per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) presenta la nuova proposta anti-pirateria e conquista FIMI, l’industria del settore e addirittura la community online: più guerra a chi lucra sul fenomeno che a chi usa la rete per scaricare illegalmente.

Arriva come un fulmine a ciel sereno la nuova proposta e il clamore suscitato non è poco: da quando se ne ha memoria, ossia da quando esiste internet e la diffusione del materiale online, è sempre stata guerra serrata tra AGCOM e l’utenza del world wide web. Feroci scontri sono stati il teatro di una battaglia portata avanti per debellare il fenomeno della pirateria che investiva sopratutto il panorama del peertopeer.

Oggi invece, con una nuova proposta, si prospetta una nuova alba. Il garante, infatti, fa sapere con una nota che: “l’Autorità si concentra sulle violazioni esercitate con finalità di lucro e assegna carattere assolutamente prioritario alla lotta contro la pirateria massiva, escludendo dal proprio perimetro d’intervento gli utenti finali e il cosiddetto peer-to-peer”. Un traguardo che sa di incredibile, specialmente per la community online, che finalmente vede anche la stessa autorità garantire la tranquillità.

Intanto Enzo Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana, sempre in campo per combattere la pirateria che attanaglia ed affonda il panorama musicale italiano, sembra essere soddisfatto dalla nuova proposta: “L’impostazione data dall’AGCOM mi sembra in linea con l’obiettivo di colpire quelle iniziative illegali che danneggiano seriamente lo sviluppo dell’offerta digitale di musica”.

L’AGCOM quindi sarà pronta ad intervenire tempestivamente sul campo, entro un massimo di 10 giorni dall’eventuale segnalazione, indagando sul possibile reato. Al reato sarà applicata una sanzione tra i 10 mila euro e i 258 mila euro. I provider quindi saranno obbligati a rimuovere i contenuti illeciti, bloccando gli stessi siti rei dell’illecito, classificati come ‘fonti di pirateria di massa’.

Angelo Marcello Cardani, presidente dell’ AGCOM, ha così commentato “La nostra proposta risponde ai tanti pirati che scendono dalle navi, ai tanti black bloc della Rete che si confondono tra la gente perbene bocciando ogni ipotesi di disciplina anche la più prudente”.

Finalmente, forse, il garante ha compreso che quando si vuole rimuovere un male, è bene che lo si faccia dalla radice. Che sia veramente ‘l’alba di una nuova era‘?

[foto: news.davideso.com]

Loading...

Vi consigliamo anche