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I 10 personaggi italiani da non seguire su Twitter

LaRedazione - 9 ottobre 2013
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I 10 personaggi italiani da non seguire su Twitter

Vittorio Sgarbi, famoso critico d’arte, è senza alcun dubbio, il primo da escludere dai nostri seguaci su Twitter. Il suo comportamento sul social network è uguale a quello che molto spesso si vede in televisione : sono infatti frequenti i litigi coi suoi seguaci, e non sarà difficile trovare conversazioni ricche di insulti e di parole poco gentili rivolte a coloro che magari dicono un qualcosa che Sgarbi non gradisce.

Beppe Grillo, il leader del Movimento Cinque Stelle: il politico su Twitter, per diverse volte ha deciso di aizzare i suoi seguaci, spiegando i cambiamenti che intende mettere in pratica.
Ma la politica ovviamente non si fa stando dietro un computer, e molti interventi di Grillo vanno contro le linee del suo stesso partito.

Salvatore Aranzulla, divulgatore informatico: la maggior parte delle sue guide sono formate da nozioni conosciute a tutti quanti, e vedersi intasata la pagina di Twitter con guide inutili potrebbe essere snervante. Inoltre, Aranzulla in alcune occasioni si comporta in maniera presuntuosa e superiore nei confronti di coloro che lo seguono.

Paolo Villaggio, attore: il ragionier Ugo Fantozzi è finalmente approdato su Twitter, e per ora ha semplicemente condiviso una sua fotografia. Viste le infelici uscite recenti, come quella nei confronti dei disabili che partecipano alle Paralimpiadi potrebbero dar molto fastidio, quindi in questo caso prevenire è meglio che curare.

Cécile Kyenge, parlamentare: la deputata, anche sul social network, continua a parlare delle pari opportunità, cercando di convincere gli italiani ad aiutare ed accogliere immigrati e rifugiati.  Il ministro, forse dovrebbe pensare al fatto che ripetere uno stesso concetto in maniera troppo ossessiva possa rendere un argomento così importante, noioso ai più.

Barbara D’Urso, conduttrice televisiva: l’auto proclamatasi Regina di Canale Cinque, sul social network non fa altro che fare pubblicità ai suoi due programmi, Pomeriggio Cinque e Domenica Live. La presunzione di avere un successone potrebbe essere un qualcosa di veramente irritante e noioso per gli utenti.

Emilio Fede, giornalista: l’ex direttore del telegiornale di Rete Quattro, anche su Twitter, tiene fede al suo indirizzo politico, scrivendo di tanto in tanto qualche post frecciatina poco piacevole. Se si è alla ricerca di un giornalista che sia il più imparziale possibile, allora bisogna semplicemente tenersi alla larga da questo profilo.

Silvio Berlusconi, ex Presidente del Consiglio: il suo profilo, o quello dei suoi sostenitori è un continuo accusare i giudici e magistrati che lo hanno condannato, e critiche verso gli altri parlamentari. Seguirlo quindi significa leggere costantemente delle critiche che talvolta potrebbero essere evitate.

Raffaella Fico, showgirl: l’uso spropositato della piccola Pia potrebbe dare veramente fastidio a coloro che utilizzano molto Twitter. Per evitare malumori e comportamenti scorretti, meglio non seguire la giovane mamma.

Valeria Marini, ex showgirl: se si osserva il suo profilo, in un primo momento pare di esser di fronte ad una nuova Marilyn Monroe, ma poi il volerla, anche se non in modo palese, imitare potrebbe urtare parecchio gli utenti. Da evitare.

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