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17 Dec

Arriva la pubblicità su Instagram. La conferma da Zuckerberg

LaRedazione - 30 luglio 2013
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30 luglio 2013
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Non molto tempo fa il numero uno di Facebook, ovvero Mark Zuckerberg, ha acquisito il social network fotografico Instagram. La notizia ha fatto in breve il giro del web, ma poco dopo sono comparse su tutti i blog e giornali online le svariate idee, presunte o reali, grazie alle quali Zuckerberg sarebbe rientrato nell’ingente investimento fatto. Il bilancio offerto da Instagram non era di certo negativo, anzi tutt’altro, ma il social non stava ancora esprimendo le sue potenzialità al massimo, almeno dal punto di vista dei profitti. Il grande pubblico che lo utilizzava e ancora ne fa uso, sia su smartphone che su pc. avrebbe dovuto in qualche modo comportare maggiori guadagni.

Il servizio non è di certo tanto diffuso e utilizzato da poter essere quotato in borsa come Facebook, i cui tasti sono ormai disponibili su ogni display oggi in circolazione. Dunque la soluzione più semplice, come già annunciato da un’altra celebre app come WhatsApp, sarebbe stato rendere Instagram a pagamento. Se per WhatsApp, che ha proposto un costo annuale pari a meno di un euro, si sono sollevate numerose polemiche, il rischio che gli utenti abbandonassero Instagram in massa, in caso di richiesta di pagamento, era decisamente concreto. L’unica alternativa dunque percorribile da Zuckerberg era quella dell’inserimento delle pubblicità .

A parlarne è stato lo stesso Zuckerberg, che ha annunciato che per il momento su Instagram non cambierà nulla. Tutti potranno pubblicare le proprie fotografie senza il disturbo di alcun banner. Questi infatti saranno aggiunti dopo un dato periodo di tempo ancora imprecisato, al termine del quale Instagram sarà così diffuso da garantire delle visualizzazioni e dei click in grado di comportare dei sostanziosi guadagni, che consentano alla società di recuperare l’esborso effettuato.

La notizia in sé non è di certo negativa. Potrebbe diventarlo però se la navigazione venisse disturbata da continui banner che non hanno alcun legame con l’utente connesso. Probabilmente però l’idea di Zuckerberg è quella di offrire dei banner, ad ogni modo non invasivi, e dunque dalle dimensioni ridotte, che siano però correlati alla cronologia dell’utente e in generale ai suoi interessi, al fine non di disturbare e intanto far guadagnare la società, ma di proporre un miglior servizio ai naviganti, la cui ricerca sarebbe in questo modo completata con suggerimenti automatici posti ai bordi della finestra.

Come detto si attendono i tempi maturi per tale svolta, che però potrebbe non essere affatto lontana, dal momento che, soltanto lo scorso mese, Instagram ha fatto registrare quasi 16 miliardi di condivisioni e ben 130 milioni di nuove iscrizioni.

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