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18 Dec

Cyberbullismo: Ask.fm e il lato oscuro dei social network

LaRedazione - 10 agosto 2013
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10 agosto 2013
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Ask.fm è un social network di proprietà di Amazon, con sede in Lettonia, che permette di fare domande e ricevere risposte in maniera assolutamente anonima, sugli argomenti più disparati. Le domande possono essere formulate sia in forma scritta che mediante un video, ed essere inviate ad una persona specifica o ad una community. Gli iscritti al sito sono per la maggior parte ragazzi, con età al di sotto dei 18 anni. Ora, fin qui niente di strano. Il problema però, è che a causa dell’anonimato garantito dal social network, spesso alle domande inviate, gli utenti ricevono come risposta insulti, minacce e a volte vere e proprie istigazioni al suicidio.

L’ultimo caso è avvenuto lo scorso 2 agosto, quando una ragazzina inglese di 14 anni, Hanna Smith, ha deciso di togliersi la vita a seguito di numerosi insulti ricevuti da utenti anonimi su Ask.fm. In uno dei tanti messaggi atroci che sono stati pubblicati sulla bacheca della giovane studentessa britannica, ce n’è uno in cui un utente in forma anonima, la invita a suicidarsi bevendo candeggina. Prima di lei, molti ragazzi sono stati spinti al suicidio dopo aver ricevuto degli insulti sul social network. Solo in Gran Bretagna, quattro ragazzine dell’età di Hanna, si sono tolte la vita dopo aver navigato sul sito di Ask.fm. Nelle scuole britanniche, è stata diramata una circolare che mette in allerta gli alunni ed i genitori sugli episodi di cyberbullismo.

I genitori di Hanna, sconvolti dall’episodio, hanno chiesto ad Amazon di chiudere il sito internet, in quanto secondo loro, favorisce il cyberbullismo. Per sostenere i genitori della 14enne, sono state create diverse petizioni che hanno raccolto migliaia di firme, per convincere gli amministratori del sito a renderlo più sicuro o addirittura a chiuderlo. Un consulente di una società che opera in termini di sicurezza sul web, aveva segnalato qualche mese fa, che sul social network Ask.fm, erano stati individuati oltre 59mila commenti come pericolosi o offensivi. Secondo Atlantic Wire, il sito è visitato ogni giorno da 13,2 milioni di utenti, ed è disponibile in 150 paesi.

Certo è, che Ask.fm non è il solo sito che causa fenomeni di cyberbullismo. Anche in Italia, casi di questo genere sono numerosi e purtroppo li accomuna il triste epilogo. Ricordiamo il recente caso della studentessa 14enne Carolina Picchio, che era stata presa di mira da diversi bulli, tanto da aver deciso di togliersi la vita. In quel caso il social network incriminato era Facebook, ma il fenomeno resta lo stesso.

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