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18 Dec

Deep Learning: Facebook studia immagini e video

Michela Fiori - 17 dicembre 2013
Michela Fiori
17 dicembre 2013
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Da oggi in poi quando vi scattate una selfieda postare su Facebook fate attenzione all’espressione che usate. Se proprio non riuscite a farne una super smart date almeno l’idea di sapere il fatto vostro. A pochi giorni dall’annuncio dell’avvio sulla sperimentazione sull’intelligenza artificiale da parte di Facebook arrivano le prime dichiarazioni di “guerra”.

Yann LeCun professore della New York University a capo del team di ricerca promette di realizzare un sistema in grado di riconoscere le immagini pubblicate e interpretarle per delineare il profilo degli iscritti. La mole di dati da intercettare, analizzare e connettere è enorme: sono 350 milioni le foto caricate ogni giorno sul social network. Foto di gatti, di amici, di fidanzati, di linguacce e birre. Tutte importanti, tutte in grado di delineare la vostra personalità, i vostri gusti, tutte capaci, perché no di aiutare il team marketing di Facebook a targettizzare (termine orrendo) la pubblicità che fa per voi, quella a cui non potrete dire di no.

Nella lotta contro la nostra privacy, Zuckerberg e LeCun usano i principi del Deep Learning scienza che, detta in soldoni,  studia il modo di costruire connessioni e processare dati proprio nello steso modo in cui operano le reti neurali.  Lo stesso metodo, oltre che alle foto verrà applicato anche ai video postati e persino ai post censurati: quelli per intenderci che cancelliamo dalla nostra bacheca o che nascondiamo. Se l’abbiamo fatto, si chiede LeCun, ci sarà un perché e promette di scoprirlo presto.

La scienza e i social network si avvicinano a noi con occhio curioso: cerchiamo di dare il meglio di noi.

[foto: boston.com]

 

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