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17 Dec

Facebook: 20 milioni di dollari di risarcimento agli utenti coinvolti nella pubblcità senza permesso

LaRedazione - 28 agosto 2013
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28 agosto 2013
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Il colosso di Mark Zuckerberg dovrà infatti risarcire 20 milioni di dollari perchè colpevole di aver inviato le cosiddette “Sponsored stories“, senza l’autorizzazione dei diretti interessati.

Secondo la class action, Facebook avrebbe violato migliaia di profili personali di utenti residenti negli Stati Uniti, ai fini pubblicitari, ricavandone un profitto di oltre 70 milioni di dollari.
Inizialmente il brand di Palo Alto in California, si è trovato in disaccordo con la decisione del tribunale ma, successivamente ha accettato di buon grado l’accordo degli accusatori (risarcendo circa 15 dollari ad utente), per evitare un successivo e costosissimo contenzioso legale.
La sentenza del giudice distrettuale ha anche stabilito che FB dovrà necessariamente modificare la dichiarazione dei diritti, comunicando agli utenti in modalità chiara ed univoca, la modalità di gestione di tutti i dati personali forniti.
Si stima che oltre all’ingente risarcimento, questo caso costerà a FB anche 140 milioni di dollari in meno, in termini di pubblicità.

Ma vediamo più in dettaglio in cosa consistono le Sponsored stories.
Si tratta di un programma pubblicitario redatto ad arte e su misura, per la promozione di determinati prodotti, attraverso il quale viene mostrato uno sponsor nella pagina di un utente.
In altre parole, il programma non fa altro che reperire info circa un prodotto o un servizio sul quale degli utenti hanno condiviso la pagina, e lo fanno visualizzare fra le pagine pubblicitarie di Facebook.

Si calcola che sono oltre 150 mila, i profili di utenti violati per consentire questa operazione.
I loro nomi e le loro immagini sono state utilizzate senza consenso, nelle cosiddette Sponsored Stories.
Ecco perchè già nel 2011 è stata mossa una class action comune, fra utenti ed organizzazioni che difendono il diritto alla privacy.

Il giudice del Tribunale che ha condannato Facebook al risarcimento, ha però spiegato e ribadito che il compenso di 15 dollari ad utente non è una cifra evidentemente importante, perché non è stato rilevato un danneggiamento significativo a carico degli utenti che hanno intentato la causa.

Il sito per chi abbia compilato il modulo di richiesta danni, e per chi intende “farsi sentire” e partecipare all’azione legale collettiva, o ottenere semplicemente tutte le info necessarie è www.fraleyfacebooksettlement.com.

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