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Facebook: attenzione al nuovo malware. Ingannati 500mila utenti

LaRedazione - 28 agosto 2013
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28 agosto 2013
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Sono ormai circa 70 ore che Facebook fa da tramite ad un nuovo malware. L’attacco si svolge in questo modo: sulla propria pagina di Facebook compare una notifica inerente il tag ricevuto da uno degli amici della propria rete. Una volta aperto il post vi troviamo all’interno un semplice link che ci apre automaticamente una nuova pagina internet, all’interno della quale c’è un video, per la cui riproduzione è richiesta l’installazione di un plugin. Una volta installato tale plugin sul browser Chrome e tentato di avviare il filmato, si è stati di certo colpiti dal virus.

A scovare questo malware sono stati due ricercatori italiani, Matt Hofmann e Danny di Stefano, che hanno specificato come questo virus colpisca esclusivamente il browser Chrome di Google. La sua provenienza sembrerebbe turca, stando almeno alle prime analisi operate dai due, e si cela dietro l’installazioni di alcune semplici estensioni. E’ possibile però aggirarlo semplicemente adoperando altri tipi di browser, come ad esempio il classico Internet Explorer o il principale avversario di Chrome, Firefox. Il modus operandi del malware è infettare un computer, prendere possesso dell’account Facebook e inviare tag a tutti gli amici, tentando di infettare anche i loro pc.

Sono già 500 mila gli utenti infettati ma, anche se l’indirizzo creato dagli hacker è stato segnalato a Facebook, questi ne hanno creati svariati, così da non poter essere fermati in un breve lasso di tempo. Inoltre, anche se l’utente riesce a comprendere che è stata l’estensione a causare l’infezione, gli risulterà impossibile disinstallarla, dal momento che il malware, riconosciuta l’operazione, sarà in grado, in automatico, di chiudere il browser, impedendo di completare il tutto.

Molto spesso Facebook diventa mezzo di circolazione di tali malware, ma nella maggior parte dei casi si tratta di semplici mezzi per poter infastidire gli altri utenti. In questo caso però l’espediente potrebbe essere stato utilizzato allo scopo di ottenere delle informazioni. Pare infatti avere anche delle funzioni atte a intercettare informazioni inserite in conti bancari e siti simili. L’avviso lanciato dai due ricercatori dunque è rivolto in particolar modo agli utenti del web più ignari e ingenui, ai quali si chiede maggior attenzioni nella scelta dei link sui quali cliccare. Tali malware infatti, seppur relativamente innocui nella maggior parte dei casi, possono nascondere numerose insidie. Per fortuna però al momento sono davvero pochi gli utenti nostrani che sono stati colpiti.

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