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11 Dec

Facebook, dipendenti attaccano Zuckerberg: ‘Troppe ore di lavoro’

LaRedazione
4 settembre 2013
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La notizia arriva direttamente da New York City, ma tutto nasce a Menlo Park, California, e più precisamente dalla sede del social network più famoso al mondo: Facebook.

Un giornalista di Business Insider ha recentemente raccontato le controversie lavorative di alcuni dipendenti del social network, i quali hanno sporto alcune lamentele, ovviamente anonime, nei confronti di Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook.

A quanto pare, in Facebook si lavora veramente tanto, ma com’è giusto che sia in ogni azienda da un fatturato di circa 55 milioni di dollari. Eppure qualcosa non quadra: difatti, nelle lamentele raccolte dal giornalista si parla di reperibilità 24 ore su 24, sette giorni su sette, anche per lunghi periodi.

Insomma si sa quando si entra in ufficio e non si sa a che ora si esce. Ma la cosa maggiormente sgradita a questi dipendenti è il fatto che anche dopo aver lasciato il posto di lavoro non si possa approfittare del proprio tempo libero; Facebook potrebbe chiamare da un momento all’altro con buona pace dei dipendenti.

E meno male che poco tempo fa, il social network di Zuckerberg era stato nominato come la miglior società nella quale lavorare.

Eppure le lamentele non sono finite qui: infatti Business Insider parla non solo di giornate lavorative interminabili, ma anche di una totale mancanza di privacy e una forte disorganizzazione, dettata dal fatto che Zuckerberg e il direttore operativo della società Sheryl Sandberg, siano troppo impegnati in attività extra lavorative.

Zuckerberg e la Sandberg sarebbero infatti troppo distratti dal mondo dello showbiz e dai piani alti mancherebbero le direttive necessarie per far sì che in Facebook fili tutto liscio.
Invece, alcuni dipendenti ed ex, confidano che la società sia guidata in maniera estremamente disordinata, c’è poco chiarezza e mancano le istruzioni chiave. Insomma, per un’azienda di tale importanza e con una crescita così veloce e ben remunerativa, la situazione sarebbe fin troppo caotica.
Ciò che viene lamentato è la mancanza di organizzazione e stabilità. Mica roba da poco!

Infine, fa sorridere un aneddoto raccontato da un ex dipendente. L’uomo infatti racconta che quando era alle dipendenze di Zuckerberg i compiti ingrati erano all’ordine del giorno. Il più bizzarro? Quello di separare la biancheria sporca, bianchi e colorati per intenderci, prima di caricare la lavatrice.

Mark, non c’è dubbio che la tua scoperta abbia sicuramente rivoluzionato il mondo della comunicazione negli ultimi anni, ma in economia domestica forse non brilli allo stesso modo considerando che i soldi per assumere una collaboratrice domestica di certo non ti mancano!

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