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Facebook imita Twitter e i post finiscono in TV

LaRedazione
10 settembre 2013
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I due colossi dell’ambito social, Facebook e Twitter, possono convivere perché nati da esigenze differenti, e dunque atti ad assecondare esigenze diverse del pubblico. Se il primo infatti ha da sempre avuto un’aria più privata, consentendo d’impostare limitazioni della privacy e circoscrivere il proprio profilo a una cerchia ristretta di persone, il secondo si è dato in pasto al pubblico nel senso più ampio, consentendo a tutti di leggere tutto, quasi si trattasse di un’agenzia di stampa. Per questo non c’è da stupirsi del fatto che molti giornalisti, oltre che vip e politici, abbiano scelto questo social per diffondere news personali e non. Le cose però cambiano e Facebook lo sa bene, così, per non perdere ulteriore terreno nei confronti del proprio diretto rivale, ha deciso di seguirne alcuni esempi. Oggi infatti il social di Zuckerberg offre nel proprio pacchetto hashtag e emebed dei post.

Altra importante differenza tra questi due modi di concepire il mondo social è la collaborazione con il mezzo televisivo, che Twitter ha fatto propria fin dagli albori, riuscendo a introdursi all’interno dei più svariati programmi, approdando perfino nei più seriosi e austeri telegiornali. Ormai è tipico di un certo tipo di presentatori chiedere al pubblico d’interagire attraverso dei brevi messaggi su Twitter, e in tal senso Facebook spera di poter ottenere lo stesso risultato. Le operazioni in tal senso hanno già avuto inizio, dal momento che Zuckerberg ha stretto accordi finanziari con NBC, CNN e BuzzFeed. In questo modo i post degli utenti il cui profilo è pubblico saranno pubblicati in diretta, ma resterà da vedere come il pubblico prenderà tale news. Sono già in tanti infatti coloro non riconoscono più il social network che avevano apprezzato al momento dell’iscrizione, ritenendo che l’avvicinamento a Twitter possa essere soltanto deleterio e volto ad accomunare eccessivamente l’intera offerta social.

La scelta dei post avverrà grazia e delle nuove API, ovvero Public Feed e Keyword Insights, che forniranno delle vere e proprie statistiche inerenti dei particolari argomenti, mostrando, in maniera anonima, i post pubblicati su profili pubblici richiamati da una singola parola chiave.

L’esperimento avrà inizio con New Day della CNN, e al momento sarà limitato ai soli Stati Uniti. Qualora però il responso dovesse essere positivo, e si riuscisse a ritagliarsi uno spazio al fianco di Twitter, la novità approderebbe presto anche in Europa.

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