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Facebook riesce a vedere anche i post non pubblicati

LaRedazione - 20 dicembre 2013
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20 dicembre 2013
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facebook riesce a vedere anche i post non pubblicati

Facebook riuscirebbe a visualizzare anche post e status che, una volta preparati, non vengono poi pubblicati sul social network. La notizia arriva da uno dei maggiori ricercatori a livello mondiale riguardo tecnologia e piattaforme social, Adam Kramer, che avrebbe scoperto come qualunque cosa messa su Facebook, anche se poi non pubblicata e cancellata, è comunque visibile da parte di chi controlla la piattaforma.

Un meccanismo che sarebbe molto simile a quello del salvataggio delle bozze sui principali provider di posta elettronica. Quasi tutti i maggiori gestori di e-mail online, infatti, forniscono come predefinita l’impostazione secondo cui ogni tanto il messaggio scritto viene salvato automaticamente, per non costringere l’utente a riscrivere tutto da capo in caso di inconvenienti, come un crash del browser oppure uno spegnimento improvviso del computer.

Il punto è che molto spesso gli utenti sono consapevoli del salvataggio automatico delle bozze delle e-mail, mentre al contrario sono del tutto all’oscuro del fatto che sia sufficiente scrivere un messaggio, o caricare una foto o uno status su Facebook, per permettere ai gestori di visualizzarlo e mantenerlo nella propria cronologia.

D’altronde molto spesso capita di scrivere qualcosa su Facebook, decidendo all’ultimo momento di non pubblicarlo più. La ricerca di Adam Kramer è stata piuttosto specifica in questo senso, mettendo in evidenza come addirittura il 71% degli utenti attivi su quella che resta una delle principali piattaforme social a livello mondiale, abbia almeno una volta deciso all’ultimo momento di non postare ciò che stava pubblicando su Facebook.

Secondo Kramer si tratta di un comportamento che riguarda principalmente la popolazione maschile piuttosto che quella femminile, ed in particolar modo gli utenti maschi che tra i loro amici di Facebook hanno un numero esiguo di contatti femminili.

La ricerca di Kramer è dunque piuttosto dettagliata, ma sostanzialmente spiega come su Facebook la privacy degli utenti, argomento già abbastanza dibattuto, sia ancora più a rischio di quanto non si possa credere. Il social network fondato da Mark Zuckerberg ha già fornito una prima risposta agli appunti, specificando come le motivazioni dei salvataggi dei contenuti non pubblicati riguardino principalmente problemi tecnici, per analizzare costantemente le tracce HTML del sistema.

Ma è stato anche ammesso che gli elementi non pubblicati vengono comunque tenuti in considerazione per permettere di capire quali sono gli argomenti che gli utenti hanno maggiori remore a trattare su una piattaforma social. Ad ogni modo la notizia che anche i contenuti non pubblicati siano visibili da Facebook ha già scatenato il dibattito in rete, rendendo ancora una volta ‘caldo’ il tema dei pericoli della privacy di ogni singolo utente sui social network.

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