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12 Dec

Facebook: un software studierà i movimenti del cursore sullo schermo

Michela Fiori
4 novembre 2013
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La privacy non è il punto forte di Facebook. Del resto il social network nasce proprio con l’intento di condividere e rendere “pubblici” gli attimi importanti (e non) della vita degli iscritti. Zuckeberg ha progettato una macchina perfetta che ci spinge a mettere a nudo le nostre passioni e i nostri interessi. Passioni e interessi che vengono indicizzati, catalogati e studiati a fini commerciali. Una delle ultime novità in tema, è un software in grado di tracciare i movimenti del cursore sullo schermo, con l’intento di aumentare la resa degli annunci pubblicitari. Il programma, in fase di sperimentazione, consentirà a Facebook di sapere dove muoviamo il mouse sulle pagine e sui profili e dove clicchiamo. Si tratta dei cosiddetti dati comportamentali che il social network raccoglie costantemente.

Le informazioni raccolte serviranno a ritagliarci una pubblicità su misura, targettizzata in base ai nostri reali interessi. Il dubbio suscitato da più parti è se Facebook riuscirà a tenere neutri i dati raccolti ed evitare così l’identificazione dei singoli utente. Di fatto però le informazioni raccolte sono una vera e propria miniera d’oro per pubblicitari e aziende (Facebook compresa).

Ad oggi si stima che il social network abbia raccolto qualcosa come 300 petabyte d’informazioni usate dagli analisti per implementare la resa pubblicitaria, una cifra enorme in cui qualche “errore” sulla privacy degli utenti sembra essere possibile o addirittura contemplato. Del resto, che ci siete a fare su Facebook se non volete far sapere “i fatti vostri”?

 

[foto: corriereuniv]

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