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11 Dec

Facebook, studiato dispositivo per evitare la dipendenza

LaRedazione
27 agosto 2013
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Più la tecnologia avanza e più il mondo si evolve. In questo modo però mutano anche le forme di dipendenza cui l’uomo deve far fronte. Un chiaro esempio è quello della dipendenza da social network, in primis da Facebook che, tra tablet, smartphone e computer, ha ormai preso possesso di svariate ore all’interno delle nostre giornate, dando vita a gesti quasi incontrollati, come il continuo controllo di nuove notifiche sul proprio cellulare.

Proprio per far fronte a tale dipendenza due studenti del M.I.T. hanno sviluppato un dispositivo. I due, Dan McDuff e Robert R. Morris, essendo in ritardo con i propri corsi e in cerca di un modo per staccarsi dal mondo dei social per dedicarsi allo studio, hanno avuto un’idea brillante. Il nome che hanno attribuito al dispositivo è Poke Pavlov, che prevede una scheda da sistemare al di sotto del polso dell’utente. La scheda dovrà poi essere collegata a una porta USB, scaricando poi il necessario programma. Quest’app monitorerà attentamente il traffico internet e dunque la cronologia, registrando quali sono i siti che maggiormente vengono aperti dall’utente. Se il tempo trascorso su di una pagina supera la soglia impostata in precedenza, all’utente verrà provocata una scarica elettrica di lieve voltaggio, utile a ricordargli che ormai è trascorso troppo tempo dall’iniziale login, e che forse è ora di dedicarsi ad altro, magari di più produttivo.

A spiegare il funzionamento dell’applicazione è un video postato su internet dagli stessi sviluppatori, che hanno spiegato com’è stato semplice gettare al vento ben 50 settimane della propria vita al college, semplicemente a causa di una dipendenza ormai dilagante da Facebook, aperto e consultato in maniera compulsiva ogni giorno e ad ogni ora.

La tecnica adoperata è quella del contro condizionamento, messa a punto proprio da Ivan Pavlov, a cui è ispirato il nome del dispositivo: Poke Pavlov. La tecnica sviluppata da Pavlov era stata ideata per garantire un miglior comportamento dei cani ma, sperano i due futuri ingegneri, possa essere applicata con efficacia anche all’uomo. Ovviamente il dispositivo è rivolto soprattutto ai ragazzi, ma oggi il problema della dipendenza da social network riguarda anche gli adulti, con una media di quattrocento minuti trascorsi su siti del genere ogni singolo giorno.

Al momento il Poke Pavlov è soltanto un’idea ingegnosa, che potrebbe essere messa in atto da chiunque abbia un minimo di conoscenza in materia e molta volontà. In futuro però non si esclude possa essere messa realmente sul mercato.

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