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12 Dec

Facebook svela che nel 2013 l’Italia ha chiesto i dati di 2306 utenti

LaRedazione
28 agosto 2013
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Si tratta del primo rapporto pubblicato da Facebook in stile operazione-trasparenza, che mostra tutte le richieste ufficiali fatte da Governi o Enti Governativi, divise per singoli Paesi.

Dopo Google, Twitter ed altri social network, anche FB consegna alle autorità italiane, i dati di migliaia di utenti residenti in Italia.

Si scopre così che l’Italia ha inviato 2306 richieste di dati relativi ad account di altrettanti utenti, 1705 delle quali, con percentuale del 53 per cento, è stata regolarmente accettata.

In totale sono oltre 25 mila le richieste inviate al social network, da ogni Governo del globo.
Il primato lo detengono gli Stati Uniti, con oltre 12.000 richieste di dati, motivate dallo spauracchio della sicurezza nazionale e lotta alla criminalità.

Nel caso degli Stati Uniti, la percentuale di dati forniti da Facebook sale al 79 per cento.
Al secondo posto c’è l’India con oltre 3000 richieste, accolte per il 50 per cento.

Il colosso di Mark Zuckerberg, ci tiene però a ribadire tramite apposito comunicato, che tutte le richieste provenienti dai vari Paesi, vengono gestite attraverso delle procedure molto rigorose, a tutela e a protezione dei dati personali e della privacy dei propri utenti.
Ogni richiesta infatti, come spiega Colin Stretch, il General Cousel di Facebook, viene vagliata attentamente richiedendo delle descrizioni complete delle motivazioni giuridiche che accompagnino ogni singola richiesta per utente.
Molte di queste richieste infatti, vengono contrastate e respinte laddove vengano rilevate delle gravi mancanze giuridiche o vaghe motivazioni.
I vertici di Facebook affermano che la protezione dei cittadini, non sia inconciliabile con l’aspetto della trasparenza: la pubblica sicurezza e la chiarezza degli intenti degli enti governativi, sono valori ed ideali assolutamente conciliabili, esortando i Governi ad una apertura maggiore.

Ecco perchè le conclusioni finali del rapporto, hanno tutta l’aria di un accorato appello affinché si entri in una nuova fase collaborativa fra Stati, grandi brand ed utenti-cittadini.
Altrimenti la conseguente sfiducia, potrebbe irrimediabilmente compromettere l’espansione e lo sviluppo della Rete globale.

Il rapporto dettagliato del Global Government Requests Report, è consultabile per intero al seguente indirizzo web:

https://www.facebook.com/about/government_requests

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