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16 Dec

Smule, il social network per gli amanti del karaoke

LaRedazione - 5 ottobre 2013
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5 ottobre 2013
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I social network hanno ormai cambiato le abitudini di condivisione e di relazione degli utenti di tutto il mondo. Con Smule, il nuovo social network dedicato esplicitamente ai patiti del canto, anche il karaoke si potrà praticare da casa, con amici o anche perfetti sconosciuti, condividendo le proprie performance vocali online, e riuscendo magari a mettere in mostra il proprio talento che altrimenti sarebbe rimasto nascosto.

Il karaoke ha vissuto il suo vero boom in Giappone, dove ancora è una pratica molto comune riunirsi nei bar per cantare con gli amici. Anche in Europa e soprattutto in Italia all’inizio degli anni novanta, però, il fenomeno ha avuto uno sviluppo molto ampio, anche se col passare degli anni si è andato un po’ affievolendo, facendolo restare confinato all’interno dei locali specializzati, con i bar – karaoke che comunque ancora resistono in giro per l’Italia.

Smule promette di far diventare il canto amatoriale di nuovo un fenomeno di massa grazie al potere di aggregazione dei social network, e l’idea al momento sembra aver riscosso notevolissimi consensi. Infatti si sono fatte registrare già dodici milioni di iscrizioni, con gli utenti conquistati dal sistema che permette una scelta fra ben 480mila canzoni di artisti di ogni tipo.

Una volta scelto il pezzo, si può decidere di interpretarlo assieme ad uno dei propri amici, collegati al proprio profilo su Smule, oppure assieme ad uno degli altri utenti iscritti, sconosciuto fino a quel momento, ma che può diventare un nuovo amico proprio grazie alla comune passione per il karaoke.

Smule può essere utilizzato anche tramite smartphone o tablet scaricando l’apposita applicazione, e soprattutto non si esaurisce con la prova di karaoke, visto che che le proprie performance canore possono essere registrate e memorizzate nel sistema, e soprattutto possono essere votate dagli altri utenti, con la formazioni di speciali classifiche per zona geografica di appartenenza, per genere musicale, per età o quant’altro.

Insomma, un’idea che sicuramente potrebbe diventare di larghissima diffusione. D’altronde gli sviluppatori di Smule sono da sempre particolarmente attenti al legame tra musica e tecnologia, ed avevano in passato riscosso un grande successo grazie ad alcune applicazioni che trasformavano gli smartphone in veri e propri strumenti musicali, da suonare come fossero veri grazie a quello che all’epoca fu il boom dei touchscreen. Ora con Smule rilanciano, con un progetto su scala mondiale.

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