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12 Dec

Social Network: Medium, quando 140 caratteri non bastano

Michela Fiori
5 settembre 2013
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Vi piace scrivere, condividere informazioni e tenervi aggiornati in tempo reale sugli argomenti di vostro interesse ma Twitter vi sta stretto? Non disperate, se i vostri pensieri e i vostri interessi sono più ampi di 140 caratteri, dal prolifico mondo del Web è in arrivo un social media che vi faciliterà la vita, e la scrittura.

È in versione Beta in attesa di diventare popolare Medium, fratello “evoluto” di Twitter. Si tratta sostanzialmente di una piattaforma per pubblicare notizie e raccontare storie. A differenza del fratello maggiore non ha limiti di spazio e consente, in tutta calma, di pubblicare anche foto (un po’ come Pinterest) e lanciare discussioni d’interesse. Il papà di Medium (rimaniamo nella metafora della famiglia) è Ev Williams uno dei fondatori di Twitter. La sua nuova creatura conta già 40 dipendenti e due uffici, uno a New York e uno a San Francisco e punta tutto sulla qualità dei contenuti. L’interfaccia è ideata per valorizzare al massimo il contenuto che, a differenza di Twitter, può essere pensato e scritto in tutta calma. Ogni contenuto, grafico o testuale è inserito all’interno di una categoria ben precisa che rende la navigazione all’interno del social media più semplice e mirata. A differenza di un semplice blog, è possibile commentare anche singoli paragrafi.

Per il momento Medium non è aperto a tutti, o almeno non a tutti è concesso di pubblicare. Bisogna aspettare l’invito di un autore già abilitato alla pubblicazione. Le potenzialità per giornalisti e scrittori o per chi ha qualcosa d’interessante da dire sono facilmente individuabili. Gli sviluppatori stanno mettendo a punto anche un sistema di creazione contenuti “a più mani” simile a quello proposto da Google Docs.

[fonte immagine: technewspedia]

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