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15 Dec

Twitter: la storia del cancelletto

LaRedazione - 25 agosto 2013
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25 agosto 2013
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Ormai i social network sono una parte integrante delle nostre vite, sia private che lavorative, e di certo, alla pari con Facebook, Twitter è il social più adoperato al mondo attualmente. Chiunque ne faccia uso sa bene che l’utilizzo degli hashtag è fondamentale, e per poterli indicare è stato scelto il cancelletto. Al di là del simbolo posto nella parte bassa della tastiera del proprio telefono, che spesso ci viene chiesto di premere da messaggi registrati delle nostre compagnie telefoniche, in pochi sanno dell’uso che del cancelletto si è fatto negli anni passati. Ecco dunque una breve storia di quello che ha rappresentato nel tempo questo simbolo, e dunque una spiegazione alla scelta fatta da Twitter.

Attualmente, oltre a Twitter, del cancelletto ne fanno uso cellulari, telefoni da appartamento e scacchi, gioco nel quale viene usato per indicare lo scacco matto. La storia di questo simbolo però è ben più antica, affondando le radici nel dodicesimo secolo, dove un simbolo alquanto simile al cancelletto, il diesis, indicava il semitono maggiore all’interno dei pentagrammi musicali. Andando avanti negli anni, giungendo al quattordicesimo secolo, è adoperato in Inghilterra per prendere il posto del simbolo della libbra, ovvero lb. Verso la fine dell’ottocento, nel 1870 circa, i telegrafi riportano tale simbolo per indicare la valuta inglese, che in patria era raffigurato così: £. Le tastiere telefoniche si arricchiscono del cancelletto verso il 1960 circa, consentendo all’utente di accedere ad alcune funzioni aggiuntive. Negli anni ’80 il mondo è poi entrato nell’epoca dei computer, e così il cancelletto è stato adottato dai codici di programmazione.

Con l’avvento del nuovo secolo, nel 2000 dunque, si ha il primo utilizzo del cancelletto in ambito social, ovvero nelle chat, anticipando quasi l’uso che oggi ne fa Twitter. Per la precisione a farne uso per prima fu la Internet Relay Chat, meglio conosciuta nel web con l’acronimo IRC. Nelle chat facenti capo a questo gruppo il cancelletto indicava delle singole discussioni o dei veri e propri gruppi, etichettandoli. L’idea di indicare gli hashtag, ovvero le parole chiave, su Twitter venne nel 2007 a Chris Messina, un avvocato statunitense, ad oggi chiamato nell’ambiente “hash godgather”. Ormai a farne uso in questo modo non è soltanto Twitter tra i social network. Nel 2010 infatti anche Google comprese l’utilità ma soprattutto la grande diffusione di tale simbolo, iniziando ad adoperarlo anche per i propri sistemi, arrivando infine a Facebook che, soltanto poche settimane fa, si è adeguata a questa antica innovazione.

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