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11 Dec

Barilla vs gay: la canzone gipsy di Checco Zalone

LaRedazione
2 ottobre 2013
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La polemica su quanto detto da Guido Barilla, proprietario della nota ditta produttrice di pasta, ovvero la Barilla, sembra non aver fine: il polverone alzato dalla sua dichiarazione durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara” infatti ha lasciato tutti con la bocca aperta, e con un senso di indignazione generale.

Guido Barilla infatti, stuzzicato dai conduttori del programma, ha ammesso senza troppi giri di parole che per lui la famiglia è composta da padre, madre e figli, e che nessun altro tipo di famiglia è degna di esser chiamata tale: pertanto Barilla esclude le famiglie omosessuali dalla classe delle famiglie.

Barilla ha inoltre detto che nei suoi spot non ci saranno mai famiglie omosessuali, poiché non le ritiene degne di essere chiamate famiglie, e pare che non sia il solo a pensarla in questo modo: pochi giorni fa infatti, in Parlamento si è sfiorata una clamorosa rissa quando Buonanno ha mostrato un finocchio mentre Alessandro Zan, parlamentare gay dichiarato di SEL, affrontava nella Camera l’argomento.

Dopo le dichiarazioni di Barilla, in molti hanno deciso di commentare in maniera indignata le sue parole, ma un comico soltanto, per placcare gli animi e per strappare un sorriso alle persone, ha deciso di scrivere una canzone parodia in base a quanto detto da Barilla: Checco Zalone ha infatti postato una canzone intitolata “Los hombrex omosexual” sul web, riscuotendo un grandissimo successo, col video che ha ottenuto migliaia di visualizzazioni dopo poco tempo esser stato postato.

Ma di cosa parla il testo scritto dal cantante e attore comico?
Il testo, completamente spagnolo, è una sorta di parodia di quello che ha detto Barilla, ma non solo: Zalone ha anche in un certo senso preso le difese degli omosessuali, definendoli nella canzone persone uguali che non fanno male a nessuno, cosa effettivamente reale che spezza quindi una lancia in favore di queste persone.

Ma le strofe più divertenti della canzone sono ben altre: Zalone infatti canta che gli omosessuali vengono provocati perché amano il “macaron della Barilla”, concludendo poi la canzone con un particolare invito che recita “vieni amigo mio qui da Checco a gustar el tortiglion della De Cecco“.

Queste brevi ma divertentissime strofe hanno permesso al cantate di ottenere un grandissimo successo, che si aggiunge a quello ottenuto grazie a pellicole come “Cado dalle nubi”, e sono riuscite a placcare gli animi di coloro che non hanno affatto gradito le parole di Guido Barilla.

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