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13 Dec

Da Copselfies al ‘carabiniere ballerino’. Quando le forze dell’ordine si disinibiscono

LaRedazione
2 agosto 2013
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Siete abituati al poliziotto americano tutto d’un pezzo, uno di quelli stile Kevin Costner nel film Gli Intoccabili? Avete sempre creduto nei carabinieri integerrimi delle fiction italiane, impostati e dediti alla legge? Bene è arrivato il momento di abbandonare le vostre convinzioni perché le forze dell’ordine si stanno adeguando ai tempi, e c’è chi scattando foto, chi invece si lascia immortalare con qualche movimento di danza, stanno trasformando la vita stessa in una sorta di reality misto a talent show.

Orfani di Vic Makey il poliziotto più corrotto di tutti i tempi e protagonista del telefilm “The Shield”, adesso i poliziotti americani – quelli veri – amano immortalarsi dietro autoscatti con cui mostrare i loro volti e la loro virilità. E quanto hanno fatto decine di “piedipiatti” che su Tumblr hanno creato un blog chiamato Copselfies, in cui si possono vedere mentre sfoggiano pose da duro, mentre fanno boccacce, ma anche donne poliziotto che mostrano il loro volto, fiere di appartenere alla polizia.

Mentre i colleghi americani si contendono a suon di foto la visibilità e una non meglio specificata notorietà, anche i loro colleghi d’oltreoceano non sono da meno. E allora arriviamo in Italia, nella nostra amata nazione e ci riferiamo più precisamente al carabiniere ballerino che, nelle ultime ore, è diventato il protagonista indiscusso del web. Ma perché ballerino, domanderà qualcuno. Basta vedere il video (cliccatissimo) girato nell’aula vuota dove si è tenuto il processo Mediaset e che lo vede accennare, anche se soltanto per pochi secondi, a una non meglio precisata coreografia, una strana fusione fra un movimento alla Toni Manero e un passo alla Gangnam Style!

E ora tutti si chiedono: come mai questo carabiniere, pur consapevole di essere ripreso dalle telecamere, si è concesso in questo strepitoso siparietto? Forse voleva alleggerire i toni e la tensione di un processo che ieri ha visto confermare all’ex presidente del Consiglio quattro anni per frode fiscale. Oppure la sua era una protestare contro i giudici comunisti che ce l’hanno con il premier? Per i più maldicenti la sua era la voglia di festeggiare una sentenza che finalmente colpiva Berlusconi.

Quello che sappiamo, o meglio, che stiamo scoprendo, è che la gente vuole diventare sempre più protagonista, godersi quei quindici minuti di notorietà per dirla alla Andy Warhol. E in questi tempi veloci in cui tutto cambia al minuto, non fa niente se la notorietà può durare il tempo di un balletto di pochi secondi o di uno scatto fotografico, quello che conta è esserci. E allora vogliamo dire alle forze dell’ordine che sì, va bene, continuate pure a divertirvi, basta che ogni tanto vi ricordiate di essere al servizio del cittadino.

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