Google acquista DoubleClick, è monopolio?

Solo qualche giorno fa era trapelata la notizia per cui Doubleclick, una delle più importanti concessionarie al mondo per la vendita di pubblicità online, era sul mercato, pronta ad essere acquisita dal miglior offerente.

Immediatamente si era parlato di un interesse da parte di Microsoft e da parte di Google che, notoriamente rivali in tutti i settori, avevano deciso di sfidarsi apertamente nel campo della pubblicità online, considerata il motore del futuro per il Web.

Con una mossa quasi a sorpresa, Google ha spiazzato tutti dichiarando di aver raggiunto un accordo con DoubleClick per la rilevazione dello stesso alla cifra di 3,1 miliardi di dollari, il doppio di quanto pagato dal motore di ricerca per rilevare il fortunatissimo YouTube e un terzo in più di quanto offerto a DoubleClick da Microsoft.

Una decisione che gli analisti di settore hanno definito “azzardata” e che ha fatto scendere il titolo Google dell’1% in Borsa, dal momento che l’investimento è stato considerato troppo oneroso rispetto ai corrispettivi guadagni generati dalla concessionaria di pubblicità.

Ma lo scopo era chiaro e probabilmente redditizio nel futuro: Google ha voluto evitare che Microsoft potesse disporre di un margine di guadagno derivante dalla pubblicità online e che potesse fare concorrenza diretta a Mountain View in quel settore considerato vitale per la crescita dello stesso Google.

Non a caso in questo modo Google completa la sua offerta pubblicitaria: con DoubleClick infatti Google fornirà banner pubblicitari di grandi aziende mondiali accanto alla sua ormai collaudata pubblicità fatta di annunci testuali.

E, grazie all’acquisizione di DoubleClick, Google rischia di diventare leader del settore e di dar vita ad un mercato monopolistico, dal momento che potendo gestire entrambi i tipi di pubblicità può gestire il valore economico di un’azienda sulla base della sua commerciabilità online.

Sull’accordo tra Google e Microsoft, intanto, si è pronunciata anche Microsoft che ha chiesto l’intervento dell’Antitrut Usa dal momento che “la proposta di acquisto determina varie preoccupazioni in riferimento a competizione e privacy in quanto consegna alla combinazione tra Google e DoubleClick un controllo senza precedenti nella pubblicità online e nell’accesso alle informazioni degli utenti tramite il tracciamento di ciò che fanno online. Pensiamo che questa fusione meriti un attento esame da parte delle authority al fine di assicurare un mercato della pubblicità online competitivo”.