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12 Dec

Il testamento biologico su YouTube non ha valore

9 febbraio 2009
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In attesa della legge, gli utenti si organizzano sul webCon l’aggravarsi della situazione politico-sociale dovuto al caso di Eluana Englaro, gli utenti che utilizzando Internet si stanno organizzando e dunque, da un giorno all’altro, sono spuntati su YouTube veri e propri testamenti biologici personali.

In mancanza di una legge apposita, dunque, la Rete diventa la cassa di risonanza delle esigenze degli utenti, che si affidano ad una telecamera e ad un filmato, breve, per dare disposizioni sulla propria vita in caso di stato vegetativo.

La maggior parte degli utenti chiede che sia rispettata la propria volontà e "di "non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico o di sostegno né di alimentazione o idratazione forzata in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente".

Attualmente, comunque, il testamento biologico su YouTube non ha alcun valore in quanto la mancanza di una legge apposita rende applicabile solo un’interpretazione interpretativa dell’articolo 408 del codice civile che dal 2004 prevede la possibilità di nominare un amministratore di sostegno in caso di insufficienza; un altro modo per far valere le proprie volontà è la richiesta che venga applicato il decreto emesso dal giudice tutelare del Tribunale di Modena nel maggio 2008 che si fonda sul diritto di non curarsi, quale diritto assoluto, riconosciuto recentemente dalla Cassazione ed è "improntato alla sovrana esigenza di rispetto dell’individuo". I punti chiave sono riassunti correttamente qui.

Se il disegno di legge promulgato dal Governo passerà, c’è da giurare che i video su YouTube avranno ancora meno valore, ancora meno delle sentenze e delle interpretazioni del codice.

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