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14 Dec

Rapporto Censis 2009, l’Italia sempre più online

4 dicembre 2009
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Sono quasi venti milioni gli italiani che hanno dimestichezza con uno dei maggiori social network tra Facebook, MySpace, Linkedin e Twitter e uno su quattro è iscritto a Facebook (22,9%).

E’ quanto emerge dal Rapporto annuale del Censis secondo il quale però, quando ci si deve informare sull’attualità e sulla politica, continua ad essere la televisione a fare la parte del leone.

Sono 19,8 milioni gli italiani che hanno confidenza con almeno uno dei tanti social network esistenti con più della metà dei giovani che utilizza Facebook (56,8%) e più di due terzi YouTube (67,8%); non è trascurabile l’uso di YouTube anche tra gli adulti (23,5%).

La conoscenza di Facebook e YouTube è massima tra i giovani di 14-29 anni (il 90,3% e l’89,2% rispettivamente), risulta elevata tra gli adulti (il 64,2% e il 64%) e scende notevolmente solo tra gli anziani (il 24,6% e il 22,9%), tra i quali è l’uso ad essere praticamente nullo (intorno all’1,5%).

Per quanto riguarda Twitter, al momento della rilevazione ovvero tra aprile e maggio scorso 2009, solo il 4,3% degli italiani dichiarava di conoscere il servizio che sta diventando sempre più popolare e probabilmente oggi questa percentuale sarebbe più alta.

Il rapporto del Censis evidenzia che tra i giovani di 14-29 anni le ragioni del successo del social network sono soprattutto legate alla necessità di mantenere contatti con gli amici (70%) o ritrovare vecchi compagni di scuola (57,8%).

In misura minore i giovani scelgono di usare il social network anche per lo svago (34,8%) e per allargare le amicizie (19,4%), mentre solo l’1,8% è alla ricerca di una relazione intima.

Ma quando si tratta di informarsi, "il dominio della televisione tradizionale appare netto e incontrastato non solo perché il 59,1% degli italiani preferisce affidarsi alla Tv, con punte che raggiungono il 63,1% tra i soggetti meno istruiti e il 67,7% tra gli anziani, quanto per il distacco rispetto agli altri media. Specialmente i quotidiani acquistati in edicola, che si attestano al 30,5% e conquistano la fiducia solo del 39,5% anche delle persone più acculturate.

Le emittenti Tv all news si collocano al 10,2%, la radio si accredita appena con il 9,3% (il 12,5% tra i più istruiti), i portali Internet non superano il 7% (solo tra i giovani raggiungono il 16,5%).

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