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11 Dec

Video virali: ‘Giving’ lo spot thailandese che commuove il web

LaRedazione
25 settembre 2013
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Ogni giorno il web incorona il suo nuovo re, che sia esso un’immagine, un articolo o un video. Tutto ciò che viene inserito nel web, in qualsiasi parte del mondo, ha potenzialmente i numeri giusti per poter scalare la montagna e raggiungere la cima, come negli ultimi giorni ha fatto un ormai celebre spot thailandese.

Il titolo è “Giving” e deve la sua fama a YouTube, che ne ha garantito la diffusione in ogni angolo del globo, ma soprattutto al buon cuore che ancora alberga in moltissimi dei naviganti, almeno nelle ovvie pause tra un sito porno e l’altro (i cui contenuti fanno categoria a sé nel web ranking).

Il filmato in questione è riuscito a commuovere migliaia di utenti, raccontando una storia tanto breve quanto intensa. Com’è facile intuire dalla casa di produzione, siamo in Thailandia, e per l’esattezza in un mercato, dove un ragazzino tenta di sfuggire all’ira di una commerciante, furiosa perché questi stava tentando di rubare alcuni medicinali dal suo negozio.

Il piccolo cala la testa e restituisce la refurtiva malvolentieri, e quando la donna gli chiede furiosa perché abbia fatto una cosa del genere, lui, quasi sottovoce, confessa che sua madre è malata.

Dopo queste parole, un altro commerciante si commuove, pagando il dovuto alla donna e regalando le medicine e un po’ di zuppa vegetale al piccolo che, senza dire una sola parola, prende il tutto e corre verso casa. Lo schermo diventa nero e improvvisamente lo spettatore si ritrova catapultato nel futuro, con la telecamera puntata ancora sul bancone del commerciante dal cuore tenero, che regala ancora la sua zuppa a chi ne ha bisogno.

Un malore però lo coglie improvvisamente, facendolo cadere all’indietro, battendo la testa su di un tavolo. Trasportato in ospedale, le sue condizioni non sono così gravi da condannarlo, anzi, ma il conto dell’ospedale risulta salatissimo, al punto che l’unica figlia dell’uomo si vede costretta a mettere in vendita il proprio negozio.

La giovane veglia continuamente il padre, dormendo al suo capezzale, e proprio lì, una mattina, si ritrova vicino al viso una lettera, sulla quale risulta che il conto dell’operazione è ora pari a 0, e che il debito è stato pagato ben 30 anni prima, grazie a un po’ di antidolorifici e una zuppa vegetale.

La ragazza non sembra capire, ma allo spettatore sono mostrate le immagini del dottore che ha preso in cura l’uomo, il quale altri non è che quel bambino arrivato a rubare pur di aiutare sua madre.

Una semplice e splendida storia di vite legate indissolubilmente dal filo della generosità, dalla voglia di dare, ben coscienti del fatto di non poterne ricavare nulla.

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