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11 Dec

Yahoo! blocca gli ID di Facebook e Google

LaRedazione
6 marzo 2014
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Yahoo! blocca gli ID di Facebook e Google

Yahoo! blocca l’accesso ai servizi offerti attraverso gli ID Facebook e Google e acquisisce Vizify.

Da ora in poi non sarà più possibile accedere ai servizi offerti dal portale di Yahoo tramite gli account di Google e Facebook: lo ha stabilito l’amministratore delegato della società, Marissa Meyer, facendo quindi un’inversione di rotta rispetto a quando, nel 2011, la stessa Yahoo aveva permesso di poter usufruire dei propri servizi sfruttando le credenziali con le quali si era iscritti alle compagnie di Palo Alto e Mountain View.

Ma, a quanto pare, la musica sarà destinata a cambiare decisamente già a partire dai prossimi giorni: il primo servizio di Yahoo con il quale sarà possibile accedere a esso solamente con le credenziali fornite dalla compagnia di Sunnyvale dovrebbe essere “Sports Tourney Pick’Em Up”, ma a breve anche Flickr e Fantasy Sports si adatteranno alle nuove policy adottate da Yahoo.

Pertanto, chiunque finora aveva l’abitudine di accedere ai servizi di Yahoo utilizzando l’account di Facebook dovrà regolarsi di conseguenza e crearne un altro per non rimanere tagliato fuori. La decisione rientra nel progetto portato avanti da Marissa Meyer di rendere Yahoo un portale veramente indipendente, rinnovando così la sfida ai principali competitor nel settore del campo pubblicitario, che guarda caso sono Facebook e Google.

Le ambizioni di Marissa Meyer di riportare Yahoo ai fasti di fine anni novanta e primi anni duemila non sono nuove agli addetti ai lavori: in un’intervista rilanciata di recente, la stessa Meyer ha dichiarato che l’obiettivo per il 2014 è quello di incrementare notevolmente il fatturato, e a tale scopo va inquadrata l’acquisizione di Tumblr per oltre un miliardo di dollari e il lancio di nuovi servizi per il mercato mobile come l’app Yahoo News Digest.

In ogni caso, come ribadito da alcuni autorevoli analisti, ci vorrà parecchio tempo prima che Yahoo possa rialzare la testa e ottenere i primi riscontri positivi dovuti al cambio di rotta. Ricordiamo, infatti, che lo scorso anno i ricavi provenienti dalle sezioni market share e digital advertising sono diminuiti e non sarà facile invertire la tendenza nei prossimi dodici mesi.

Complessivamente, le società comprate da Yahoo sono circa una trentina e comprendono, oltre a Tumblr, anche Qwiki e Summly. E a breve dovrebbe unirsi alla lista anche Vizify, una piattaforma innovativa che consente di immagazzinare dati provenienti da Facebook e Twitter per creare statistiche e infografiche dettagliate.

Gli affezionati di Facebook e Google sono dunque avvisati: se non avete intenzione di rinunciare a Yahoo, vi toccherà crearvi un terzo account.

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