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Bollette luce, prescrizione conguagli pluriennali. Cosa fare

La Redazione - 30 maggio 2018
La Redazione
30 maggio 2018
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bollette luce

Prescrizione fino a ventiquattro mesi per i conguagli sulla fattura della bollette luce. La Legge di Bilancio 2018 ha approvato un emendamento che rappresenta una vera e propria novità nell’ambito delle bollette.

Bollette luce prescrizioni

Nella nuova norma che riguarda le bollette luce, infatti, il consumatore dovrà pagare soltanto conguagli applicati agli ultimi ventiquattro mesi, evitando così di accumulare grosse cifre da saldare al distributore.

Un provvedimento avallato lo scorso marzo ma di cui poco se n’è parlato, sia sui giornali che in televisione, e che permetterà al consumatore di non accumulare cifre stratosferiche a suo carico. Questo perché i conguagli hanno spesso causato non pochi disagi: fatture e dilazioni che arrivavano in ritardo, contatori guasti e letture che riportavano dati inesatti.

Il conguaglio è un’operazione che il fornitore, in questo caso le compagnie che erogano energia elettrica, compie ciclicamente sui costi di un servizio, in modo da pareggiare i conti. Purtroppo i fornitori stanno ancora inviando fatture di conguagli antecedenti ai due anni, ed è sbagliato. Il cliente, dal 1° marzo 2018, può dunque contestare le bollette che riguardano periodi che vanno oltre i ventiquattro mesi dalla data dell’ultima fattura ricevuta.

Informazione clienti

Per questo motivo Arera (“Autorità Regolazione Energia Reti e Ambiente”) ha imposto alle compagnie di informare i propri clienti sui conguagli stimati e sul loro apporto economico sin dall’invio della prossima fattura. Per quanto riguarda le bollette luce, il fornitore comunicherà con un anticipo di dieci giorni le scadenze dei nuovi termini di pagamento e tutte le altre informazioni, dagli uffici a cui rivolgersi in caso di reclamo, il numero del loro servizio clienti e gli indirizzi di posta elettronica e fax.

Una maggiore trasparenza equivale ad avere un migliore servizio, ma non mancano alcuni passaggi poco chiari. Le associazioni che tutelano i diritti dei consumatori, infatti, pur lodando l’iniziativa del governo, auspicano ad avere più chiarezza sui termini della prescrizione.

Per il passato?

Su un conguaglio per le bollette luce antecedente ai due anni, infatti, la contestazione non è automatica. In questo caso il consumatore deve per forza avviare una procedura regolare in modo da contestare la bolletta, ma potrà farlo solo attraverso un reclamo inviato tramite raccomandata.

Insomma, il cliente deve rivolgersi comunque al suo fornitore per eventuali contestazioni perché la norma approvata nella Leggi di bilancio non scatta in automatico. Inoltre si dovrà attendere un periodo di tempo di cinquanta giorni per ricevere una risposta, positiva o negativa, dal proprio fornitore. Al termine di questo periodo si potrà praticare la conciliazione online o, nei casi più complessi, affidarsi a un Giudice di Pace che analizzi la situazione.

[Foto: www.donnamoderna.com]

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