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Lo spreco dei giorni di festa tra Natale e Capodanno

La Redazione - 27 dicembre 2017
La Redazione
27 dicembre 2017
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Lo spreco di cibo a Natale e Capodanno

Questi giorni di festività fanno parte del periodo dell’anno in cui si organizzano più pranzi e cene tra parenti ed amici, per scambiare doni o semplicemente per fare giochi di gruppo e stare in compagnia. Si tratta anche di giorni in cui viene sprecato molto cibo e quindi, di conseguenza, anche molti soldi.

Tale allarme è stato lanciato proprio da Codacons che ha stimato che circa il 20% degli alimenti acquistati finirà nella spazzatura. Tra cenone della vigilia e pranzo di Natale gli italiani hanno speso quasi 3 miliardi di euro tra cibo, bevande, dolciumi e spumante, provocando anche un incremento fino al 2,8 in più rispetto all’anno precedente. Quest’anno tutte le famiglie non hanno badato a spese e non hanno rinunciato ad imbandire le tavole con i prodotti tipici, come panettoni e pandoro. Il settore alimentare è diventato il re dominante delle feste, superando tutti gli altri. Infatti secondo il presidente della Codacons Carlo Rienzi gli italiani hanno risparmiato soprattutto su addobbi e regali, per non farsi mancare spumanti, pesce e dolci. Dei quasi 3 milioni di euro spesi, circa la metà è stato destinato al consumo di carne e pesce, 600 milioni invece per le bevande, tra vini pregiati e spumanti rinomati e altri 500 milioni per acquistare panettoni e altri dolci tipici.

Anche quest’anno, come altri anni precedenti, vi è il rischio che buona parte della spesa effettuata finisca dritta dritta nel secchio della spazzatura. Da ciò ne deriva un grande spreco sia in termini monetari che alimentare. Secondo alcune stime si è calcolato che circa 24 euro di cibo e bevande verrà buttato in quanto non potranno essere conservati per i giorni seguenti. Anche se molti chef consigliano varie ricette per trasformare gli avanzi in nuovi piatti, molti preferiranno buttare tutto. La tendenza è sempre quella di acquistare più del necessario, senza tener conto dei reali consumi dei commensali. In questi casi diventa doverosa una campagna di sensibilizzazione per evitare che episodi del genere si ripetano con frequenza soprattutto durante le feste. Solo il 7% delle famiglie hanno dichiarato che non sprecano nulla e che gli avanzi vengono riutilizzati soprattutto il giorno di Santo Stefano. Quest’anno molti italiani hanno scelto di trascorrere le festività a casa, circa il 10% rispetto all’anno scorzo e ciò ha favorito ulteriormente l’aumento dello spreco alimentare.

[Foto: www.universityofcalifornia.edu]

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