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Fattura elettronica e condominio, chiarimenti Agenzia delle Entrate

LaRedazione - 28 gennaio 2019
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28 gennaio 2019
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Fattura elettronica e condominio novità

L’introduzione della fatturazione elettronica dall’1 gennaio 2019, ha portato con sé molti dubbi sull’applicabilità e sulle modalità procedurali per assolvere a tale obbligo.

Uno dei primi quesiti cui si attendeva risposta era quello dell’applicabilità di tale regime anche ai condomini.

Fattura elettronica e condominio, i chiarimenti

L’Agenzia delle Entrate, attraverso una nota esplicativa, ha specificato che il condominio, nelle operazioni passive, va trattato come un consumatore finale.

Pertanto, gli obblighi derivanti dall’introduzione della fatturazione elettronica non riguardano il condominio, che non è un soggetto titolare di partita IVA e di conseguenza non è assoggettabile a tale norma.

Coloro che invece fatturano a un condominio, se soggetti IVA, devono seguire le regole previste per il consumatore finale, emettendo la fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio, fornendone copia al condominio.

Queste sono state le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’apposita area dedicata alle FAQ riguardanti la fatturazione elettronica in vigore da poche settimane.

Una specifica importante su quello che è il rapporto tra condominio e fattura elettronica che trova maggiore approfondimento sulle pagine del sito Danea.it, azienda che si occupa di progettare e realizzare software dedicati alle PMI ma anche agli amministratori di condominio con il gestionale Domustudio, fornendo soluzioni semplici e funzionali.

Per agevolare il lavoro degli amministratori nella gestione condominiale, software come Domustudio permettono di importare massivamente nel programma le fatture elettroniche e procedere alla loro registrazione automatica nella contabilità, tutto in modo semplice e veloce.

Tornando alle specifiche dell’Agenzia delle Entrate, chi è soggetto IVA deve emettere, come sopra riportato, le fatture elettroniche ai condomini, adeguando alle modalità previste per il consumatore finale, descritte nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018e.

News importanti

La compilazione della fattura emessa nei confronti del condominio deve riportare il codice fiscale del condominio nell’apposito campo identificativo fiscale del cessionario/committente, mentre nel campo “codice destinatario” della fattura andrà riportato il codice convenzionale a 7 cifre “0000000” o quello del software utilizzato per la fatturazione. Tale fattura viene poi inviata al Sistema di Interscambio (SdI).

Una copia della fattura elettronica, in formato analogico o digitale, deve essere poi consegnata al condominio, con indicazione precisa che si tratta di copia della fattura trasmessa attraverso il sistema SdI.

La fattura originale ai fini fiscali è solo quella in formato XML e trasmessa tramite SdI, mentre quella che viene consegnata in formato analogico o digitale è una copia e deve riportare la dicitura “copia analogica di fattura elettronica inviata al SdI”

Da queste specifiche emerge che il condominio non deve dotarsi di posta elettronica certificata, e che lo stesso non è nemmeno obbligato alla conservazione delle fatture elettroniche ricevute nel caso in cui non sia titolare di partita IVA.

Una precisazione importante e che ha fatto chiarezza sul rapporto, molto discusso nei mesi scorsi, tra i condomini e la nuova fatturazione elettronica.

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