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L’invasione delle cimici cinesi: come difendersi da questa calamità

LaRedazione - 20 ottobre 2016
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invasione delle cimici cinesi

Sono di piccole dimensioni, all’apparenza sembrano insetti innocui e inoffensivi ma che, insieme, possono diventare una vera e propria calamità naturale. Stiamo parlando delle cimici asiatiche che, da qualche tempo, sono arrivate nel nostro Paese e stanno creando problemi e difficoltà ai raccolti e alle case di tanti agricoltori. Nelle zone di campagna, questi piccoli vertebrati attaccano gli orti e sembrano prediligere gli alberi di frutta, soprattutto peri, kiwi e ulivi, e hanno causato danni per il 40% alla produzione agricola del Nord-Est.

Le cimici cinesi

L’allarme cimici è stato lanciato da stampa e televisioni, ma anche le associazioni di agricoltori si sono riunite per cercare di informare il Governo e gli esperti su quello che è diventato un vero e proprio problema. Per esempio in alcuni comuni del Friuli i sindaci hanno invocato la calamità naturale, mentre la situazione in altre regioni del Nord è ancora da monitorare.

Nel 2012 le cimici asiatiche avevano iniziato a colpire l’Emilia Romagna ma, in seguito, sono arrivate diverse segnalazioni anche dalla Lombardia e dal Piemonte, soprattutto nelle zone ai confini delle grandi città.

Ma da dove arriva questo tipo di cimice e, soprattutto, possiamo difenderci dai loro attacchi? Il loro nome scientifico è Halyamorpha Halys, ed esse si sviluppano nei territori del Giappone e della Cina. Rispetto alle cimici nostrane, dal classico colore verde, quella asiatica ha il dorso marrone ma una delle sue caratteristiche più preoccupanti è la loro voracità. Prediligono qualsiasi tipo di raccolto, quindi non si concentrano su un solo prodotto e, oltre ad avere una grande capacità riproduttiva, queste cimici non hanno nemici naturali, cioè non temono nessun tipo di insetto che, in qualche modo, possa rallentarne la diffusione.

Le cose da sapere

La cimice asiatica predilige le stagioni miti, quindi l’autunno caldo che sta vivendo il nostro Paese favorisce in qualche modo la loro proliferazione. Per difendere le proprie case dall’attacco di quest’insetto bisogna utilizzare le reti anti-zanzare: questo sistema tra l’altro sembra essere più utile dei normali insetticidi presenti sul mercato e, inoltre, non provoca danni all’ambiente.

La cimice, secondo i rapporti degli esperti, nel corso degli anni è diventata più resistente e, per difendere i raccolti, bisogna utilizzare metodi diversi. Da quelli manuali, ossia l’individuazione dei nidi di cimici e la loro immediata rimozione, o all’utilizzo di espedienti naturali (evitando agenti chimici) come il sapone di marsiglia. Quest’ultimo, applicato sulla pianta, dove in genere si nascondono le cimici, può contribuire alla loro distruzione.

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