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Record di anidride carbonica nell’aria: è l’inizio di una nuova era

Gianfranco Mingione - 25 ottobre 2016
Gianfranco Mingione
25 ottobre 2016
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Il 2015 anno da primato negativo per l’elevata presenza di anidride carbonica nell’aria. Al 2015 spetta il triste primato globale di anno con la più alta concentrazione media di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera: è stato raggiunta la soglia di 400 parti per milione (ppm) di anidride carbonica. Un dato che, stando a quanto reso noto attraverso un comunicato dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), vuol dire l’inizio di una nuova era climatica.

Il 2016 non promette niente di buono. In passato era già successo che i livelli di CO2 raggiungessero la soglia dei 400 ppm in alcuni mesi dell’anno e in determinati luoghi, senza però toccare tale soglia su una base media mondiale e per la durata dell’intero anno. Il 2016, purtroppo, non lascia prevedere nulla di buono visto che anche per quest’anno, secondo la più vecchia stazione di controllo dei gas ad effetto serra, le concentrazioni di anidride carbonica rimarranno sopra i 400 ppm per tutto l’anno.

El Nino la sola causa? Il segretario generale dell’Omm, Petteri Taalas, sottolinea che non è solo per via del fenomeno El Nino che la crescita di CO2 è cresciuta: “l’evento di El Niño è scomparso, i cambiamenti climatici restano”. Per poi aggiungere, riguardo all’importanza del primato negativo raggiunto lo scorso anno: “L’Accordo di Parigi il 2015 ci ha introdotto in una nuova era di ottimismo e di azione per il clima ma questo anno rappresenta anche un punto chiave nella Storia, portandoci in una nuova realta’ dei mutamenti climatici con concentrazioni record di gas serra”.

(Foto: Dimissioni e Tutti a Casa)

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