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Riforma codice della strada: il reato di omicidio stradale

LaRedazione - 29 luglio 2014
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riforma codice della strada il reato di omicidio stradale

Via libera per l’emendamento che introdurrà nel nuovo Codice della Strada il reato di omicidio stradale: è quanto annunciato dal Viceministro alle Infrastrutture Nencini, dopo che la Commissione competente ha approvato il disegno di legge delega in materia.

Se il disegno di legge dovesse, quindi, essere approvato dalle due Camere verrebbe introdotto nel Codice penale la nuova fattispecie di reato. Si tratterebbe, a quanto sostenuto dal Viceministro, di una modifica sostanziale che risponde ad un vero e proprio allarme per la sicurezza pubblica: nel solo 2013, infatti, l’Aspas ha calcolato che gli incidenti stradali causati da imprudenza, uso di alcool e droghe hanno provocato 114 morti e 1168 feriti.

In questo contesto l’introduzione dell’omicidio stradale vuole essere un modo per responsabilizzare i guidatori sulle conseguenze delle loro condotte ed inasprire le pene per i colpevoli.
Ma cosa prevede l’introduzione del nuovo reato? Ad oggi chi provoca un incidente mortale risponde del reato di omicidio colposo. La pena per questo reato è una reclusione che va dai 3 ai 10 anni, con il temporaneo ritiro della patente di guida. Tra l’altro, va ricordato che la maggior parte dei processi si concludeva con l’assegnazione della pena minima, pertanto il limite massimo si configurava essenzialmente come ipotesi teorica.

Quando la nuova disciplina entrerà a regime, invece, la reclusione prevista sarà dagli 8 ai 18 anni, con la sostanziale novità del ritiro definitivo del titolo di guida. Il nuovo reato sarà applicato ai conducenti il cui tasso alcolemico risulti superiore agli 1,5 grammi e/o sia sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Tuttavia, il cammino della nuova legge è tutt’altro che in discesa: l’introduzione del reato nel Codice penale è un procedimento lungo, laborioso e potrebbe essere ritenuto dalla Commissione Giustizia non rispondente all’esigenza del provvedimento. Pertanto potrebbe darsi il caso che il testo possa essere depotenziato e possa rimanere in piedi la sola ipotesi del ritiro permanente della patente.

Una misura, quella del reato di omicidio stradale, certamente drastica e punitiva e considerata più immediata da approvare e quindi applicare, ma che potrebbe essere comunque considerata troppo blanda dalle famiglie delle vittime degli incidenti stradali.

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