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Treni: 14 Intercity saranno tagliati

LaRedazione - 2 dicembre 2016
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Treni 14 Intercity saranno tagliati

Ferrovie dello Stato non ha mai navigato in buone acque, ma il rischio che, a partire dal prossimo 15 gennaio 2017, tanti treni locali siano soppressi ha costretto i sindacati a contestare l’operato del Ministero dei Trasporti. A causa di una serie di pesanti tagli ai bilanci, infatti, molte linee che percorrono da Nord a Sud la nostra penisola potrebbero smettere di funzionare.

Nel mirino dei tagli sono finiti i treni low cost che permettono a milioni di pendolari di spostarsi nelle periferie e tra una città e l’altra. Sono ben quattordici le linee di Intercity sovvenzionate dallo Stato che, a partire dal prossimo anno, saranno sostituite da treni più moderni e costosi.

A lanciare l’allarme sono stati per primi i sindacati, da Cgil, Uil e Cisl, finalmente tutti uniti su un tema importante come questo. Il problema è che, per il prossimo anno, è previsto un nuovo contratto che il Ministero dei Trasporti intende firmare con Trenitalia e che, nelle intenzioni, prevede la sostituzione dei vecchi vagoni, la modernizzazione di tutti i servizi, tra cui la possibilità di avere a bordo anche per i treni locali il wi fi e la ristorazione.

Queste spese saranno ammortizzate con la sospensione di quelle linee in cui gli Intercity per anni hanno viaggiato. Per esempio la tratta Milano-Napoli prevedeva l’utilizzo di quattro Intercity che, nel 2017, potrebbero terminare il loro ciclo vitale. Nel nuovo piano di bilancio anche l’Intercity notturno che percorre la linea Roma-Sicarusa sarà sospeso.

Ma il Ministero dei Trasporti ci tiene a precisare che non tutte le linee saranno eliminate e che, anzi, aumentando i posti e le corse per gli Intercity rimasti si potrà compensare in parte alla perdita di treni disponibili. Ma i Sindacati hanno lanciato l’allarme rilasciando un ultimo comunicato in cui spiegano con chiarezza che tagliare questi servizi provocherà dei danni ai pendolari e sulla loro spesa giornaliera.

Il proliferare delle linee veloci e il successo di compagnie come Italo e Frecciarossa stanno modificando il modo di viaggiare nel nostro Paese. La sparizione di tante linee che riguardano Intercity, e i continui ritardi che questi treni ogni giorno subiscono, è un segnale preciso: l’Alta Velocità è la strada da seguire e, presto, tutti i pendolari dovranno per forza di cose abituarsi.

L’auspicio sarebbe quello di modificare le tariffe e di rendere i prezzi per le linee veloci più competitivi, ma il problema evidente è che l’Italia non è collegata in modo capillare con l’Alta Velocità. Ancora oggi, infatti, raggiungere molte città con Frecciarossa non è ancora possibile, per questo motivo il Governo dovrebbe aumentare le corse locali invece di tagliare Intercity.

[Foto: Riviera24.it]

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