0 Shares 111 Views

Decalcificatori d’acqua: quali scegliere?

LaRedazione - 8 gennaio 2019
LaRedazione
8 gennaio 2019
111 Views
come scegliere i Decalcificatori d'acqua

Se avete deciso di acquistare un dispositivo che vi consenta di purificare l’acqua di casa, per eliminare il calcare e salvaguardare così le rubinetterie, le tubazioni, gli elettrodomestici che funzionano ad acqua, le stoviglie e i sanitari, e tutto ciò che le incrostazioni rendono sporco, opaco e, alla lunga, danneggiato, vuol dire che è arrivato il momento di scegliere un decalcificatore.

Cosa d’intende per decalcificatore?

Contrariamente a quanto si può pensare, un depuratore infatti, non è sufficiecalcarente, per una risoluzione delle sedimentazioni calcaree. Infatti, pur se entrambi i dispositivi hanno la funzione di eliminare le sostanze dannose presenti nell’acqua, unitamente alle tossiche, si limita a filtrare l’acqua potabile di casa “pulendola” dalle impurità. Solo il decalcificatore è in grado di prevenire i depositi, riducendo la durezza dell’acqua, e scongiurando così la concentrazione di calcio e di magnesio, causa primaria del calcare.

Possiamo asserire che decalcificatore è sinonimo di addolcitore, l’apparecchio amico del sistema igienico-sanitario, che controlla e modifica la percentuale di sali minerali presenti nell’acqua domestica. In commercio sono disponibili diversi tipi di addolcitori d’acqua, con prezzi e caratteristiche differenti, anche in base alla portata e alle dimensioni delle superfici da salvaguardare. Bisogna comunque tener presente che si tratta di un apparecchio piuttosto sofisticato, e quindi abbastanza costoso, pur se lo dobbiamo considerare un investimento destinato a durare nel tempo.

Funzionamento del decalcificatore tradizionale e scelta

L’acqua passa attraverso una colonnina contenente un letto di resine, piccole sfere artificialmente caricate di sodio, grazie a continui rabbocchi di sale. A questo passaggio, tali resine, per effetto di un’azione chimica, scambiano gli ioni di calcio e magnesio, neutralizzandoli, con quelli di sodio, eliminando la durezza dell’acqua. Ciò significa che la concentrazione di sodio presente sarà sempre piuttosto alta e questo, pur controllando la dolcezza del flusso idrico, può dare origine, a volte, a livelli estremi per la potabilità, oltre alla necessità di continue aggiunte di sale.

Prima di scegliere l’addolcitore adatto ad ogni situazione domestica, bisognerà considerare la capacità, l’ingombro, la presenza di un pannello di controllo per poter gestire il dispositivo ed i relativi cicli di depurazione dell’acqua. Oltre a mettere in conto l’attenzione ai frequenti rabbocchi di sale, senza i quali l’apparecchio può giungere alla rottura e al completo inutilizzo.

L’alternativa elettronica

Indubbiamente, un’acqua con durezza minima offre ottime condizioni di igiene, sia dal punto di vista della cottura degli alimenti, sia per il lavaggio di stoviglie, biancheria e personale. Tra i dispositivi per ridurre la concentrazione di calcio e magnesio, in alternativa al decalcificatore di tipo chimico, ed anche al fine di evitare la concentrazione di sodio, troviamo l’anticalcare elettronico.

Si tratta di un apparecchio eco-compatibile, ideale, oltre che per il trattamento addolcente, anche per quello antibatterico. Uno dei più interessanti anticalcare elettronici sul mercato è Hydropath, un rivoluzionario sistema che produce onde elettriche a frequenza alternata le quali, attraverso il flusso, si propagano in tutto il circuito idraulico domestico, favorendo l’agglomerazione in cristalli degli ioni di calcio e magnesio, di fatto “condizionando” l’acqua e rimuovendo, così, il calcare già esistente, oltre ad evitarne nuova formazione.

Il sistema Hydropath, oltre che estremamente efficiente, è anche economico e non richiede l’impiego di manodopera o manutenzione, ed è altrettanto idoneo per un’azione flocculante di piscine e vasche idromassaggio.

Loading...

Vi consigliamo anche