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Il destino della Terra entro il 2100

Alessandro Crupi - 21 settembre 2019
Alessandro Crupi
21 settembre 2019
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Terra-destino

Sul destino della Terra nel breve e medio periodo, un nuovo importante studio pubblicato dall’Onu sugli effetti del riscaldamento globale non prospetta nulla di buono.

Oceani e mari più caldi e alti sulla Terra

Si tratta dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che ha esaminato le condizioni ambientali della Terra in base ai cambiamenti climatici ormai in atto da molto tempo prefigurandone il destino entro la fine di questo secolo.

L’aspetto principale messo sotto investigazione è lo stato dei mari e degli oceani. Per quanto riguarda questi ultimi si è calcolato che, avendo assorbito circa il 93% del calore aggiuntivo prodotto dai gas serra, essi stanno diventando sempre più caldi, acidi e meno salati.

Tra l’altro il livello dell’acqua si innalzerà dai 50 agli 84 cm. Un aumento progressivo di anno in anno che espone maggiormente al rischio mareggiate, inondazioni con costi superiori da 100 a 1000 volte rispetto agli attuali per fronteggiare il problema.

Il destino della Terra passa dall’aumento delle temperature

Nel destino della Terra entro il 2100, la crescita delle temperature genererà un aumento dei fenomeni meteo estremi con maggiori probabilità di uragani e incendi. A ciò si aggiungono altri dati non certo confortanti come la quantità di ossigeno negli stessi oceani destinata a ridursi del 3-4%. Non ultimo dei problemi è poi quello legato allo scioglimenti dei ghiacciai.

Si prevede che entro il 2100 i ghiacciai a bassa quota di Caucaso, Scandinavia e Alpi perderanno l’80% della massa attuale. Uno degli effetti peggiori di questo scenario sarà la maggiore concentrazione nell’acqua potabile di metalli pesanti come il mercurio.

(Foto: www.centrometeoitaliano.it)

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