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25 Sep

Si dimette Hope Hicks, direttrice della comunicazione della Casa Bianca

La Redazione - 1 marzo 2018
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1 marzo 2018
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Hope Hicks

L’ex modella Hope Hicks si è dimessa dal suo incarico di direttrice della comunicazione della Casa Bianca, secondo quanto riportato dal New York Times, che cita alcune fonti autorevoli. Si tratta di una delle più strette collaboratrici del presidente americano Donald Trump, che da tempo considerava l’idea di lasciare il suo incarico prestigioso.

Le dimissioni sono state presentate il giorno dopo l’audizione della Hicks riguardante le indagini sul Russiagate. Non è stata ancora ben definita la data in cui lascerà il suo posto di lavoro e soprattutto cosa farà dopo. Nel comunicare le sue dimissioni si è limitata ad esternare la profonda gratitudine verso Donald Trump per averle dato quell’occasione. Secondo quanto dichiarato dal presidente americano la sua collaboratrice ha avuto altre opportunità, che però non ha ben definito, aggiungendo i complimenti per un lavoro ben svolto durante questi tre anni. Hope Hicks era già diventata un buon elemento che ha portato Trump a condurre una campagna elettorale vincente. Riferisce inoltre che sicuramente in futuro ci saranno altre collaborazioni. Da quanto emerge dalla Casa Bianca tra i due vi sarebbe un buon rapporto di amicizia e di lavoro.

Di tutt’altro invece riferisce la CNN che secondo una ricostruzione più che attendibile Trump sarebbe infuriato con la Hicks che durante l’interrogatorio avrebbe ammesso di aver detto qualche bugia in merito al Russiagate, per proteggere il presidente. Hope Hicks aveva pensato alle dimissioni già durante lo scoppio dello scandalo che vide Robert Porter accusato di violenze dalle sue ex mogli. Il ruolo dell’ex modella sarebbe stato quello di placare le continue lotte intestine tra i 40 membri del dipartimento, mantenendo sempre u profilo molto basso e rifiutando di rilasciare interviste. Un comportamento che ha alimentato l’interesse della stampa nei confronti di questa figura che è stata sempre tenuta sott’occhio. Altre figure in bilico nello staff di Trump sono John Kelly e il ministro della giustizia Jeff Sessions. Quest’ultimo è stato attaccato da Trump che ha definito il suo lavoro vergognoso, direttamente dal suo profilo Twitter. Invece di incassare silenziosamente Sessions ha risposto che continuerà a svolgere il suo lavoro con onestà e libertà. Kelly invece avrebbe revocato il nullaosta alla sicurezza del marito di Ivanka, Jared Kushner, che svolge il ruolo di consigliere del presidente.

[Foto: static01.nyt.com]

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