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14 Aug

Terremoto in Alaska con magnitudo di 8.2, cresce la paura per la formazione di tzunami

La Redazione - 23 gennaio 2018
La Redazione
23 gennaio 2018
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Terremoto in Alaska

Una forte scossa di terremoto è stata registrata a profondità del golfo, per la precisione a circa 278 km a sud este di Kodiak. L’epicentro si trova a circa 10 km di profondità. I dati sono stati elaborati e resi noti dall’Istituto geologico americano Usgs che ha prontamente lanciato l’allarme tsunami. La scossa è avvenuta intorno alle 00.31 dell’ora locale. Ora sono scattati gli allarmi per tutta la costa dell’Alaska ma anche per alcune zone del Canada e degli Stati Uniti d’America.

All’inizio il terremoto era stato registrato con 8.2 di intensità, ma successivamente te è stata rivista e abbassata con 7.9. Si tratta comunque di un terremoto molto forte che per adesso non ha provocato nè danni nè vittime ma potrebbe essere il segnale di un movimento sotterraneo importante. Avviso per un allarme moderato anche ad alcune zone più settentrionali dell’America Latina, come il Messico e le isole.

I terremoti non sono nuovi per questo paese che ha avuto spesso vari e gravi scosse, anche di notevole intensità. Un esempio è quello che si abbatté su questo paese nel 1964 con una magnitudo di 9.2 che interessò la terraferma, con epicentro ad Anchorage. Tale scossa è stata distruttiva sia per la sua intensità che per la durata. Infatti la terra si è mossa violentemente per quattro o cinque minuti causando il crollo dei palazzi e l’apertura di voragini proprio lungo le varie arterie della città. Si produsse anche un fenomeno che è piuttosto raro ma possibile quando la magnitudo è molto elevata, cioè la liquefazione delle sabbie. Il sisma generò uno tsunami con onde che arrivavano anche a 30 metri di altezza, che distrussero le coste di Valdez e Whitter. I danni furono ingenti e vennero stimati per circa 2,5 miliardi di dollari mentre le vittime furono 131. Tale terremoto ebbe il nome di megasisma ed è ancora oggi è stato il più forte che sia mai stato avvertito in America. Solo il Giappone ricorda terremoti di questo calibro distruttivo. La paura più grande di questo periodo è proprio che si formino tsunami e che molti porti vengano distrutti come nel terremoto del 1964.

[Foto: tg24.sky.it]

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