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Bonus bebè 2018: le nuove modifiche

La Redazione - 20 dicembre 2017
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20 dicembre 2017
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Bonus bebè per il 2018

La commissione di bilancio alla Camera ha presentato alcuni emendamenti sul Bonus bebè per il prossimo anno. I neo genitori, infatti, anche nel 2018 potranno presentare domanda per riceverlo, ma il periodo di erogazione non sarà più di trentasei mesi ma di soli dodici.

Questa misura riguarderà i bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre dello stesso anno. La norma andrà a coprire le richieste di oltre duecentomila famiglie italiane e, in una relazione tecnica redatta dalla commissione al bilancio, il 50% di esse avrà un ISEE inferiore ai settemila euro annui.

Il bonus sarà erogato anche per il restante 50%, ossia famiglie con un ISEE annuo di venticinquemila euro. Si tratta di un impegno concreto che lo Stato vuole assumersi per aiutare il maggior numero di persone, non solo le fasce più povere.

Il Bonus bebè costerà al nostro governo, per il 2018, centottantacinque milioni di euro. La scelta di non prolungarlo, come avveniva in precedenza, fino a trentasei mesi (così come era stato inizialmente previsto in Senato) farà risparmiare alle casse ben diciassette milioni.

Per quanto riguarda le cifre, eccole nel dettaglio: le famiglie che avranno diritto al Bonus bebè riceveranno ottanta euro per i dodici mesi del 2018, ma solo se il loro ISEE sarà di venticinquemila euro annui. Più sostanzioso, invece, l’aiuto per chi ha un ISEE non superiore ai settemila euro annui: per loro l’importo mensile sarà di centottanta euro.

Costi a parte, questa manovra non ha di certo mancato di creare le solite e sterili polemiche politiche, a ridosso della nuova campagna elettorale. Il segretario dell’UPC (Unione Popolare Cristiana) Antonio Satta è intervenuto in merito, spiegando che questo tipo di bonus ha ricevuto troppe modifiche negli ultimi mesi e che bisogna attuare delle iniziative più solide e concrete per le famiglie.

Vari esponenti della Lega Nord hanno voluto commentare questo bonus definendolo “la solita goccia nel mare”, ossia un provvedimento che non risolverà i problemi delle famiglie italiane indigenti. Per Matteo Salvini si tratta di una manovra che creerà confusione e definisce l’emendamento approvato alla Camera “limitato”.

Se non sono mancate le critiche da parte dell’Opposizione, la Maggioranza difende le modifiche apportate al Bonus bebè. Ma la Lega attacca anche il Partito Democratico e tira in ballo la solita “questione immigrati”. Alcuni componenti del Carroccio hanno puntato il dito su questa iniziativa sociale della sinistra ritenendola perfetta per gli stranieri. Secondo loro, invece di tutelare gli italiani, il PD privilegia gli stranieri presentandoli come quelli che riusciranno a debellare l’emergenza demografica in Italia.

[Foto: www.universomamma.it]

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