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500€ da spendere in buoni. Bando 18app

LaRedazione - 11 giugno 2018
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11 giugno 2018
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500€ da spendere in buoni

500€ da spendere in buoni. Si tratta di un’iniziativa, denominata 18app, a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ dedicata a promuovere la cultura.

500€ da spendere in buoni. A chi è rivolto?

Naturalmente l’iniziativa dei 500€ da spendere in buoni non è rivolta a tutti. Riguarda soltanto a coloro che sono nati nel 1999. Il programma, destinato a chi compie 18 anni nel 2017, permette loro di ottenere 500€ da spendere in:

  • cinema
  • musica
  • concerti
  • eventi culturali
  • libri
  • parchi
  • teatro
  • danza
  • musei
  • monumenti
  • corsi di musica
  • corsi di teatro
  • corsi di lingua straniera

Scadenze e requisiti

C’è ancora tempo fino a sabato 30 giugno per iscriversi all’applicazione web APP18. In tal modo si potrà chiedere di poter usufruire del bonus cultura di 500 euro da spendere in buoni per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, teatro e danza, formazione e musica registrata, per i ragazzi nati nel 1999.

Possono iscriversi i ragazzi in possesso di identità digitale (Spid) e gli esercenti in possesso di credenziali rilasciate dall’agenzia delle Entrate (credenziali Fisconline – Entratel).

I ragazzi hanno tempo fino al 30 Giugno 2018 per registrarsi a 18app e fino al 31 Dicembre 2018 per spendere il Bonus Cultura.

Spendere il Bonus Cultura: come fare?

Per ottenere i 500€ da spendere in buoni, bisognerà accedere a 18app con la propria identità digitale (SPID). Quindi effettuare la procedura di registrazione fino all’ultimo passaggio dell’accettazione della normativa. Da quel momento in poi potete iniziare a creare buoni fino a 500 €.

Verificate il prezzo dei beni che intendete acquistare e generate un buono di pari importo.

Attenti a seguire le regole. Infatti, il MIBACT vigilerà sul corretto funzionamento della Carta. Potrà provvedere, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme del presente decreto, alla disattivazione della Carta di uno dei beneficiari o alla cancellazione dall’elenco.

[Foto: www.duomomilano.it]

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