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Attentato New York, Donald Trump chiede la condanna di morte per il killer

La Redazione - 2 novembre 2017
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2 novembre 2017
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Attentato New York, Donald Trump chiede la condanna di morte per il killer

Il killer di Manhattan ha dichiarato agli investigatori che ha scelto proprio il giorno di Halloween per fare più vittime. Intanto l’FBI ha localizzato e sta interrogando un secondo sospettato, sempre di origini uzbeke, di 32 anni, Mukhammadzoir Kadirov.

La strage del 31 ottobre ha scosso nuovamente gli Stati Uniti d’America che si sono ritrovati con la paura di attentati. Questa volta è toccato alla pista ciclabile di Hudson River e questa nuova strage, che poteva avere esiti peggiori, ha diviso nuovamente gli Stati Uniti. Hanno fatto scalpore infatti le dichiarazioni del Presidente americano che ha chiesto la pena di morte per Sayfullo Saipov che ha causato la morte di 8 persone e il ferimento di altre 12. Il terrorista non ha dimostrato nessuna pietà o nessun pentimento per il suo folle gesto, tanto che in ospedale ha chiesto di esporre dalla finestra la bandiera dell’Isis. Dal suo profilo twitter Trump ha esternato che non si dovrebbe usare nessuna clemenza per queste persone. Quest’ultimo ha anche chiesto di mandare il terrorista nel carcere di Guantanamo nell’isola di Cuba. Martedì avrebbe potuto fare molte più vittime se il camion su cui viaggiava non si fosse scontrato con uno scuolabus costringendolo a scendere dall’abitacolo. La polizia lo ha fermato subito ed è stato accusato di terrorismo in maniera ufficiale.

Il 29enne uzbeko si trovava negli Stati Uniti già dal 2010 e 5 anni più tardi era stato già fermato una volta dalla polizia per chiarire le sue relazioni con alcuni sospettati jihadisti, ma in quell’occasione non erano state trovate prove a sufficienza per incriminarlo. Della sua vita si sa che ha una moglie e due figli nel New Jersey e sono stati interrogati anche i suoi familiari. Sul pc trovato nella sua casa è stato rinvenuto del materiale legato al terrorismo. Per guadagnarsi da vivere lavorava per Uber e aveva avuto anche una licenza per guidare il camion. Nello stesso giorno dell’attentato la polizia ha aperto le indagini per un secondo uomo che avrebbe aiutato il terrorista. La sua intenzione era quella di guidare il camion fino a Brooklyn Bridge e continuare la strage che era stata pianificata già da un anno, mentre il camion era stato noleggiato da due mesi. Le persone uccise erano quasi tutte straniere, tra cui 5 argentini che si erano recati a New York per festeggiare i loro trentanni dal diploma. Grande paura anche per il prossimo evento, la Maratona, che sarà superblindata e protetta con camion pieni di sabbia, cecchini e agenti in borghese.

[Foto: www.newsweek.com]

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