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Bollo auto, le ultime novità

Alessandro Crupi - 6 luglio 2019
Alessandro Crupi
6 luglio 2019
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Ancora novità in arrivo per una delle tasse più odiate dagli italiani: il bollo auto. Dopo la conferma dei tempi di prescrizione in tre anni per la sua richiesta di pagamento, adesso ci sono ulteriori importanti news che discendono da una sentenza della Corte Costituzionale del maggio scorso.

La sentenza della Corte Costituzionale sul bollo auto

Sulla base di questa pronuncia, alle Regioni è stata attribuita una certa discrezionalità sul bollo auto, tra cui anche la possibilità di introdurre esenzioni fiscali.

Unico limite posto agli enti locali è quello di non aumentare il totale della stessa tassa oltre i limiti fissati dalla legge statale. La sentenza ha messo la parola fine ad un contenzioso venutosi a creare tra la Commissione tributaria provinciale di Bologna e la Regione Emilia-Romagna.

Il motivo del contendere riguardava il versamento della tassa automobilistica regionale per auto e moto con un’anzianità compresa tra 20 e 30 anni, ritenute d’interesse storico o collezionistico.

Il bollo auto è la tassa odiata dagli italiani

Ma l’efficacia della decisione della Consulta della Corte Costituzionale abbraccia anche teoricamente tutti i mezzi a motore e non solo quelli appena citati.

Il bollo auto si è “guadagnato” nel tempo il poco ambito primato di tassa odiata dai cittadini italiani. Grava su famiglie e imprese per un’incidenza di circa 6,7 miliardi di euro e la percentuale è aumentata negli ultimi 5 anni di oltre il 17%.

In generale, le tasse che ricadono sulle auto e sulle moto degli italiani sono cresciute in media di oltre 200 milioni all’anno tra il 2013 e il 2017.

(Foto: www.gazzettadiparma.it)

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