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Bonus assunzione 2019: le agevolazioni

Alessandro Crupi - 5 febbraio 2019
Alessandro Crupi
5 febbraio 2019
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Bonus assunzione

Tra vecchie e nuove agevolazioni, la Legge di Bilancio targata 2019 lancia una serie di bonus assunzione per quanto riguarda il fondamentale settore del lavoro.

Al via il bonus assunzione under 35

Il primo importante provvedimento in tema di bonus assunzione riguarda gli under 35 in quanto per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani fino a 34 anni il Decreto Dignità prevede una riduzione del 50% sui contributi Inps per i primi 3 anni di durata del contratto con un tetto massimo annuo pari a 3mila euro.

Ma per godere di questo bonus assunzione, l’impresa non deve aver lincenziato alcuna lavoratore nello stesso ambito produttivo nei sei mesi precedenti l’assunzione e non può dare il benservito allo stesso neoassunto nei successivi sei mesi (oppure ad un altro lavoratore della stessa unità).

Il bonus sarà erogato anche nel 2020 e il datore di lavoro può utilizzarne la parte rimanente non sfruttata in precedenti rapporti entro 36 mesi.

Il Governo lancia anche il bonus Mezzogiorno

A questa agevolazione si aggiunge il bonus assunzione per il Mezzogiorno relativo a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.

Riguarda i lavoratori che hanno un’età tra i 16 anni e 34 anni o con almeno 35 anni di età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. La misura sarà valida dal primo gennaio al 31 dicembre 2019 e garantisce l’esonero contributivo Inps per un anno fino ad un importo massimo di 8.060 euro.

Si applica alle assunzioni a tempo indeterminato o effettuate con con contratto di aprendistato professionalizzante o di mestiere sia full che part-time e ai rapporti di lavoro trasformati da tempo determinato a indeterminato. Non è previsto per i contratti di lavoro domestico, accessorio (quello cioè con i voucher) e intermittente.

I bonus prorogati dalla Manovra 2019

In questo scenario è stato prorogato il bonus assunzione giovani Neet (da utilizzare entro il 28 febbraio 2021) riservato a ragazzi e ragazze che non studiano né lavorano e che hanno un massimo di 29 anni. In questo caso totale esonero contributivo per il datore di lavoro per un anno.

Novità assoluta è invece il bonus assunzione giovani eccellenze per i datori di lavoro che, durante quest’anno, assumono laureati a tempo indeterminato usciti dalle università con il massimo dei voti o dottori di ricerca.

Anche in questo caso esonero dei contributi per un anno. La misura concerne lavoratori in possesso di laurea magistrale ottenuta entro la durata legale del corso di studi, dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con 110 e lode, prima del 30° anno di età, in università statali e non legalmente riconosciute (sono escluse le università telematiche) e lavoratori possessori di dottorati di ricerca, ottenuti dal primo gennaio 2018 al 30 giugno 2019 prima del 34° anno di età in università statali e non legalmente riconosciute (escluse anche questa volta le università telematiche).

Con il 2019 parte anche la riduzione dell’Ires

La Legge di Bilancio ha anche sancito la riduzione dell’Ires al 15% per le risorse aziendali finalizzate all’aumento dell’occupazione.

Confermati i bonus assunzione donne e quelli riservati agli over 50 disoccupati con uno sgravio del 50% dei contributi Inps e dei premi Inail in entrambi i casi e quelli per chi assume lavoratori in Cassa Integrazione.

Incentivi, infine, per le aziende che assumono lavoratori con il contratto di apprendistato e coloro i quali percepiscono disoccupazione Naspi. In attesa di rifinanziamento, invece, i bonus per l’assunzione di precari con figli minori e per l’assunzione dei disabili.

(Foto: www.investireoggi.it)

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