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Bonus fiscale per i montascale e miniascensori 2019

LaRedazione - 28 dicembre 2018
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28 dicembre 2018
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l’acquisto di montascale e miniascensori

Tutti noi sappiamo quanto sia importante l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di restituire, almeno nel limite del possibile, una certa autonomia e libertà di movimenti in casa e fuori a tutte quelle persone, anziane o disabili, che presentano problematiche legate alla deambulazione e al sollevamento. Montascale, miniascensori, pedane, in questo senso, sono ausili spesso fondamentali per assicurarne il rispetto, peraltro considerando l’ampia variabile di modelli e tipologie, personalizzabili e garantiti da marchi di comprovata esperienza professionale.

Non solo: è importante sottolineare anche le agevolazioni economiche che riguardano l’acquisto di tali dispositivi, anche perché non sempre gli aventi diritto ne sono a conoscenza, temendo pertanto di dovere affrontare spese eccessive senza possibilità di offerte dedicate o specifiche.

Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza nel panorama fiscale, alla luce delle leggi attualmente vigenti, con un occhio, s’intende, sempre vigile agli aggiornamenti annuali legati alle eventuali sempre possibili modifiche governative.

Contributi economici in rimborso spesa

Ad oggi, dunque, per l’acquisto di un miniascensore, piattaforme elevatrici a pedana o per un montascale a poltroncina, così come per altri tipi a seconda dell’esigenza dell’utilizzatore, la legge nr.13 del 09/01/89, che è ancora la base di riferimento per quanto riguarda gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, contempla la possibilità di richiedere dei contributi, che devono naturalmente essere avallati da un iter procedurale, un rimborso pubblico che copre circa il 50% della spesa.

Si tratta di vere e proprie coperture di buona parte del costo, che possono essere richieste sia dalla stessa persona che presenta limitazioni funzionali permanenti, sia da chi l’ha in carico, sia, infine, dal condominio dove il beneficiario risiede, eventualmente anche come inquilino, e non necessariamente proprietario dell’appartamento. Per averne diritto, le domande devono essere inoltrate al Sindaco del Comune di residenza entro il 1° marzo di ogni anno.

Agevolazioni fiscali

Ma non è tutto, poiché oltre al contributo di spesa, variabile in diversa misura a seconda del costo del dispositivo, è possibile usufruire di bonus fiscali, in quanto l’acquisto di questi ausili rientra nelle specifiche previste per i mezzi di deambulazione e sollevamento, successivamente dettate anche dalla Legge 104/92, che concede la possibilità di usufruire della detrazione Irpef per recupero edilizio, salita dal 36 al 50%, raddoppiando il totale di spesa su cui calcolarla da 48.000 a 96.000 €, al momento stabilita almeno sino al 31/12/2018 (da verificare rinnovo), con un’aliquota IVA ridotta al 4%, anziché al 22, oltre alla detrazione Irpef del 19% riconosciuta per le spese sanitarie e per l’acquisto di mezzi di ausilio.

Anche queste agevolazioni fiscali possono essere usufruite dall’utilizzatore, com’è immaginabile, e da un suo familiare, purché l’abbia fiscalmente a suo carico. La detrazione fiscale 2018, che potrebbe, a partire dal 2019, scendere di nuovo al 36%, con diminuzione anche del limite di spesa detraibile, comprende pure i costi sostenuti per la manutenzione e la modernizzazione dell’impianto sempre sino al 50%, purché, però, in via straordinaria. Non rientrano pertanto le voci di manutenzione in via ordinaria, che servono invece per mantenere il dispositivo in efficienza.

“La manutenzione è diventata obbligatoria con l’entrata in vigore del DPR 214 del 2010. Ma oltre agli obblighi legali, una corretta manutenzione è indispensabile per garantire che il servoscala sia sempre funzionante, affidabile e sicuro. Per evitare fastidiose interruzioni del servizio.”

Fabrizio Lavezzini, Responsabile Tecnico della Faboc due s.r.l.

L’acquisto di montascale e miniascensori negli edifici privati, inoltre, usufruisce anche di un altro vantaggio, in quanto non ha necessità né di dichiarazione inizio attività né di concessione edilizia per poter essere installato.

Requisiti per poter usufruire del bonus fiscale

La detrazione è certificata anche dalla risoluzione n. 336/E del 1° agosto 2008 dell’Agenzia delle Entrate, poiché tali dispositivi sono indispensabili, per le loro caratteristiche tecniche, per agevolare i limiti di deambulazione degli utilizzatori con ridotte o impedite capacità motorie. Per poter fruire delle relative detrazioni, la persona che se ne avvale, deve consegnare la seguente documentazione:  

  • Prescrizione medica, rilasciata dalla ATS di appartenenza, da cui risulti l’adeguato collegamento fra la menomazione e il dispositivo
  • Ulteriore certificato, sempre a cura della ATS competente, che attesti l’esistenza di invalidità grave e che rientri fra le quattro forme ammesse, motoria, del linguaggio, uditiva e visiva, nonché il suo carattere permanente.

Per tutte le opere di abbattimento barriere architettoniche eseguite non oltre il 31.12.2018, o che si riferiscono all’acquisto, entro il 30.06.2019, di un appartamento anche ristrutturato, le cui stesse attività siano comunque terminate entro fine anno 2018, è concessa la detrazione Irpef del 50%. Tra i lavori relativi per tale spettanza, rientrano, appunto, anche le spese per acquisto ed il montaggio di miniascensori, servoscala, piattaforme elevatrici, montascale di ogni tipologia, come da normativa “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici” del DPR n. 917/1986.

Si specifica che le due agevolazioni del 19 e del 50% non sono cumulabili fra loro, ma è possibile applicare l’inferiore sull’eventuale cifra eccedente la spesa totale già detratta del 50.

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