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Buoni fruttiferi postali: cosa c’è da sapere

Luca Assumma - 16 marzo 2019
Luca Assumma
16 marzo 2019
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Buoni fruttiferi postali info

I  buoni fruttiferi postali vengono considerati un risparmio rassicurante davanti ad incertezze e turbolenze ed alla portata di tutti. A rendere tali questi prodotti di Poste Italiane sono tre caratteristiche: i soldi investiti inizialmente si riescono sempre a riavere interamente, gli interessi fissati al momento della stipula del contratto vengono garantiti, il taglio minimo di 50 euro che li rende facilmente accessibili.

Buoni fruttiferi postali 2019: investimento a basso rischio

Ma quali sono i “pro” e i “contro” dei buoni fruttiferi postali? Tra i vantaggi, come testimonia lo slogan pubblicitario, la garanzia statale: i soldi messi, si riprendono grazie alla “custodia” dello Stato italiano, che dovrebbe prima fallire per farli perdere. Ma anche il rendimento certo, anche in relazione all’inflazione, l’assenza di spese e la tassazione agevolata, circa la metà di altri strumenti finanziari.

Infine, il sostegno indiretto all’economia italiana, poiché questo prodotto è legato a quella Cassa Depositi e Prestiti che finanzia opere pubbliche funzionali a sviluppo ed occupazione. Tra gli svantaggi, i rendimenti bassi e la scadenza breve stabilita ad un massimo quattro anni

Buoni fruttiferi 2019: quanto si guadagna?

Ecco alcuni esempi dei buoni di Poste Italiane con i relativi rendimenti. Il primo, quello del “Buono Ordinario”: possibilità di investimento fino a 20 anni, flessibilità del rimborso in qualsiasi momento, rendimenti fissi crescenti, interessi riconosciuti dopo un anno dalla sottoscrizione e successivamente ogni bimestre corrisposti al rimborso. Rendimento annuo lordo a scadenza 2,85%.

Il secondo, quello del “Buono 3×4”: possibilità di investimento fino a 12 anni, rendimenti fissi crescenti, flessibilità di rimborso anche dopo 3, 6 e 9 anni con il riconoscimento degli interessi maturati. Rendimento annuo lordo a scadenza 2,25%. Il terzo, quello del “Buono 3×2”: possibilità di investimento fino a 6 anni, rendimenti fissi crescenti, flessibilità di rimborso anche dopo 3 anni con il riconoscimento degli interessi maturati. Rendimento annuo lordo a scadenza 1,50%.

Simulazione rendimento e interessi buoni fruttiferi di Poste Italiane

I buoni fruttiferi postali non sono soggetti al cosiddetto “bail-in”, il sistema di risoluzione di un’eventuale crisi bancaria che prevede l’esclusivo e diretto coinvolgimento di azionisti, obbligazionisti e correntisti della società.

Infatti, Poste Italiane è di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che detiene il 60% delle azioni, e i buoni sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti, anch’essa appartenente allo stesso MEF.

[Foto: https://it.blastingnews.com]

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