0 Shares 219 Views

Calcolo Pensione: come calcolare Quota 100?

dgmag - 8 ottobre 2018
dgmag
8 ottobre 2018
219 Views
Calcolo Pensione

La quota 100 è una novità sul calcolo pensione. La nuova “riforma” è stata voluta da Salvini e Di Maio che potrebbe consentire ai cittadini di andare molto prima in pensione. Ecco come fare il calcolo.

Calcolo Pensione: come si fa?

Tra le tante novità previste dal nuovo Governo, risulta anche quello del calcolo pensione. Quota 100 rappresenta l’obiettivo da raggiungere e costerebbe 7 miliardi di euro. Lo si potrà fare raggiungendo il numero cento, sommando la propria età anagrafica e gli anni di contributi versati.

Il nuovo Governo sta rivoluzionando il sistema economico e fiscale del paese. Uno dei punti chiave di svolta è il sistema pensioni. Prevede lo smantellamento della riforma Fornero ad oggi in vigore e l’applicazione di un nuovo metodo che viene definito appunto quota 100. Questo consentirà di andare in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi versati.

Ovviamente non sono state definite tutte le caratteristiche. L’idea è quella di garantire un’uscita anticipata dal mercato del lavoro anche e soprattutto per fare spazio alle nuove generazioni. Probabilmente il paletto sarà quello di avere almeno 38 anni di contributi e quindi 62 anni almeno, in caso contrario la quota 100 sarebbe applicabile anche a chi ha meno anni di contributi magari 36 e ha però 64 anni.

La pensione ad oggi

Ad oggi lo schema pensionistico si basa sulla riforma Fornero. Prevede che la pensione di vecchiaia data dai contributi sia maturata a 71 anni e tre mesi e 5 anni di contributi. Inoltre, la pensione di vecchiaia a 67 anni e tre mesi e 20 anni di contributi, la pensione anticipata contributiva a 64 anni e 3 mesi e 20 anni di contributi. Mentre l’APE volontaria a 63 anni e 3 mesi con una differenza alla pensione di vecchiaia di 3 anni e 7 mesi.

La pensione anticipata per gli uomini è fissata a 43 anni e 8 mesi di contributi, per le donne a 42 anni e 8 mesi di contributi, per i lavoratori precoci a 41 anni e 10 mesi di contributi.

Oltre la quota 100 il governo vorrebbe introdurre anche la quota 41. Si tratta di un principio diverso: chi ha maturato 41 anni di contributi può andare in pensione indipendentemente dalla propria età. L’anticipo sociale invece sarebbe dato a tutti coloro che non raggiungono la pensione. Le donne potrebbero andare in pensione in anticipo a 57 anni con 35 anni di contributi versati.

Come finirà?

Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha promesso tutte queste cose in campagna elettorale. Tuttavia, nel DEF ad esempio non si parla di quota 41. Le altre opzioni, invece, sono comunque ancora al vaglio in quanto per essere messe in atto richiedono un investimento economico corposo. Solo per l’anticipo delle pensioni ci vorrebbero 600 milioni di euro. Il Governo probabilmente lo sostituirà con i fondi esubero di categoria, incentivando le aziende al prepensionamento dei propri dipendenti.

Adesso però i dettagli non si conoscono ancora. Queste sono solo previsioni plausibili degli scenari futuri che saranno dettagliati e consentiranno di capire chi ne ha diritto, in quale misura e a quale età.

[Foto: www.businessonline.it]

Loading...

Vi consigliamo anche