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Come contestare una multa?

Alessandro Crupi - 23 febbraio 2019
Alessandro Crupi
23 febbraio 2019
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Multa contestare

Quando si ritiene di aver ricevuto ingiustamente una multa, ogni cittadino ha la possibilità di contestare l’illecito comminato facendo ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace ma non sempre ciò è possibile.

Quando contestare una multa

Esistono, infatti, una serie di casi precisi in cui la legge offre l’opportunità di contestare la multa:

  • in caso di  vizio di forma;
  • consegna di un un doppio verbale per la stessa infrazione;
  • mancata notifica del verbale entro 90 giorni (dalla data dell’infrazione, non del successivo accertamento) o 150 giorni (se residente all’estero);
  • mancanza di omologazione degli strumenti che riscontrano l’infrazione;
    verbale incompleto, illeggibile o redatto da un agente esterno al territorio di competenza;
  • assenza di segnaletica dell’autovelox;
  • se la multa è stata redatta dagli ausiliari del traffico e non riguarda sosta e/o fermata del veicolo;
  • nuova notifica del verbale anche dopo il pagamento;
  • notifica al vecchio proprietario della multa dopo aver già perfezionato il passaggio di proprietà.

Il contenuto del verbale

In merito alla stesura del verbale, per essere completo deve contenere i seguenti elementi fondamentali:

  • giorno, ora e località della violazione;
  • generalità e residenza del trasgressore, l’eventuale indicazione del proprietario del mezzo o del soggetto solidale;
  • gli estremi della patente di guida, del tipo del veicolo e della targa;
    descrizione del fatto;
  • la norma violata;
  • le dichiarazioni di cui il trasgressore chiede l’inserzione;
  • le modalità per il pagamento in forma ridotta;
  • la somma da pagare, i termini di essa, l’ufficio presso cui il pagamento può essere effettuato e il numero di conto corrente postale o bancario da usare;
  • l’indicazione dell’autorità che deciderà l’eventuale ricorso;
  • il nominativo degli agenti accertatori, (o del responsabile del procedimento);
  • se prevista, la decurtazione dei punti dalla patente.

Il ricorso al Prefetto

Il ricorso al Prefetto è gratuito e può essere avanzato entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica della multa da contestare. Si può inoltrare tramite invio di una lettera in carta semplice per raccomandata con ricevuta di ritorno diretta allo stesso Prefetto o al comando di Polizia Municipale oppure all’ufficio dell’organo accertatore.

La lettera può anche essere consegnata a mano ma deve contenere tutti i dati necessari all’istruttoria, ovvero nome, cognome, indirizzo, data e numero del verbale e, infine, motivo della contestazione. Inoltre, bisogna allegare copia del verbale e tutti i documenti a supporto del ricorso.

Entro 120 giorni dalla ricezione degli atti, il Prefetto può annullare la multa o condannare il ricorrente, se la richiesta non viene accettata, al pagamento del doppio della multa. È anche prevista la procedura di ascolto del Prefetto dei soggetti interessati, su richiesta del ricorrente.

Se il Prefetto non emette alcuna ordinanza in merito a ciò entro i termini previsti (1200 giorni e 180 se la richiesta è stata fatta alla Polizia Municipale) il ricorso è accettato.

Se invece nell’ordinanza il ricorso viene rigettato e si emette un’ingiunzione di pagamento della sanzione, quest’ultima deve essere notificata entro 150 giorni e si avranno 30 giorni di tempo per pagare la multa.

Il ricorso al Giudice di Pace

Per quanto riguarda il ricorso al Giudice di Pace, esso va effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o dall’avvenuta notifica della multa e costa 43 euro per le sanzioni minori di 1.100 euro.

La richiesta di ricorso dev’essere consegnata alla cancelleria del Giudice di Pace o inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno allegando copia originale del ricorso, quattro fotocopie, la copia dei documenti da sottoporre all’esame del Giudice, copia di un documento d’identità valido e la ricevuta di pagamento del contributo unificato dell’imposta di bollo.

A questo punto, dopo aver esaminato gli atti, il Giudice di Pace potrà dichiarare inammissibile il ricorso, convalidare la sanzione se il ricorrente non è presente, annullare la multa in tutto o in parte, rigettare il ricorso e far pagare al ricorrente una somma compresa tra il minimo e il massimo della previsione edittale.

In caso di rigetto del ricorso il pagamento della multa deve avvenire entro 30 giorni dalla notifica ed è possibile rivolgersi ad un tribunale assistiti obbligatoriamente in questo caso da un avvocato.

Per maggiore comodità, il ricorso al Giudice di Pace può essere avanzato anche attraverso il modello di ricorso online, già in parte compilato, che si può scaricare accedendo alla seguente pagina: https://gdp.giustizia.it/index.php?menu=ricorsi&pagina=cambiaufficio&nextpagina=ricorso_osa#.

(Foto: www.fazland.com)

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