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Contanti, novità sui movimenti oltre i 10.000 euro

Alessandro Crupi - 25 giugno 2019
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25 giugno 2019
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Nuova regolamentazione sui movimenti di soldi contanti. A partire dal primo settembre tutte le banche, Poste Italiane, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica dovranno comunicare i trasferimenti pari o superiori a 10.000 euro non solo all’Agenzia delle Entrate ma anche alla Banca d’Italia.

Verifiche sui movimenti per rispettare le norme antiriciclaggio

È stato lo stesso istituto di credito centrale a stabilirlo in un comunicato pubblicato sul sito dell’Unità di Informazione Finanziaria. Si tratta di un provvedimento che rafforza ulteriormente il trend di questi ultimi anni.

L’obiettivo, cioè, di incrementare le verifiche sui prelievi in soldi contanti attraverso i movimenti effettuati con bancomat e Postamat. Finalità che sottende a quella più importante: il contrasto dei gravi reati finanziari come il riciclaggio, l’usura e l’abusivismo, in ossequio alla normativa antiriciclaggio del 28 marzo.

La comunicazione dovrà contenere, nel dettaglio, la data dell’operazione, l’importo, la causale, la filiale e i dati identificativi del cliente.

Nel mirino i movimenti di contanti anche superiori a 1.000 euro

Così facendo sarà possibile comprendere se tutti i movimenti in contanti rispecchiano le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. Dal primo settembre, data in cui scatterà l’obbligo di segnalazione, tutti gli istituti interessati disporranno di 15 giorni per inoltrare le comunicazioni sui prelievi eseguiti ad aprile, maggio, giugno e luglio 2019.

Per i movimenti relativi a settembre, invece, gli stessi soggetti potranno inviare le comunicazioni dal primo ottobre. Da notare che la segnalazione riguarderà anche i prelievi superiori a 1.000 euro, se la somma totale mensile prelevata eccede i 10.000 euro.

Questo per evitare che qualcuno pensi di aggirare il limite legale fissato sminuzzando l’ammontare complessivo della somma da prelevare in importi minori.

(Foto: www.quifinanza.it)

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