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Crescono i permessi di costruire

LaRedazione - 26 ottobre 2018
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permessi di costruzione

Edilizia, buone notizie dal primo trimestre dell’anno. I dati diffusi dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, infatti, riflettono una schiarita sull’andamento del comparto dovuta soprattutto all’incremento dei permessi di costruzione per il comparto residenziale.

La fotografia dell’Istat

Nel primi tre mesi dell’anno si stima che i permessi di costruire relativi al comparto residenziale abbiano fatto registrare una crescita congiunturale pari a +7,6 per cento per il numero di abitazioni e pari a +9,8 per cento per la superficie utile abitabile. Il dato è positivo anche se riferito alla superficie in fabbricati non residenziali, infatti qui si registra un incremento importante, pari a +57,3 per cento.

Uno spiraglio

Nell nota diffusa dall’Istat, relativa proprio ai Permessi di costruire, l’Istituto di statistica spiega: “si rafforzano i segnali positivi per il settore edilizio rilevabili dai dati sui permessi di costruire, che mostrano una crescita congiunturale per tutti i comparti, dopo la flessione dell’ultimo trimestre dello scorso anno. Al netto della stagionalità, il numero di abitazioni registra un incremento di oltre il 30 per cento rispetto ai valori minimi del quarto trimestre del 2015, pur rimanendo distante dai valori antecedenti il 2013”. Questo dato supera le 13 mila unità. Una tendenza che si riflette anche facendo riferimento alla superficie utile abitabile che nei primi tre mesi dell’anno, invece, fa registrare il valore di 1,16 milioni di mq. È ancora la nota diffusa dall’Istituto nazionale di statistica a commentare: “Più marcato, anche se caratterizzato da maggiore irregolarità, il recupero del settore non residenziale, tornato in termini di superficie, a livelli comparabili a quelli prevalenti nel 2010-2011”.

Si torna a crescere

Cosa vuol dire? Che finalmente dopo il terzo trimestre del lontano 2009, i primi tre mesi del 2018 si caratterizzano per la stima della superficie non residenziale, pari a 4,27 milioni di mq al netto della stagionalità, al valore massimo. Ecco, quindi, che in termini tendenziali, tra gennaio e marzo, prosegue la dinamica positiva del numero di abitazioni rilevata per i nuovi fabbricati (+8,7 per cento). Qui si rafforza una strada iniziata già nel secondo trimestre 2016. Lo stesso andamento positivo è quello che caratterizza l’indicatore relativo alla superficie utile abitabile (+6,8 per cento). Molto positiva e ben più robusta la performance dell’edilizia non residenziale: +53,3 per cento, un dato che stacca di molto l’andamento dell’ultimo trimestre dello scorso anno. In questo caso, il livello supera i 4 milioni di mq, una cifra che non veniva superata dal quarto trimestre 2010.

Un comparto che punta sull’innovazione

Sembra finalmente a un punto di svolta la situazione che da troppo tempo caratterizza lo stato delle imprese del comparto edile. La stasi imposta dalla crisi economica sembra lasciare il posto a un lento ma costante risveglio. Merito anche delle nuove procedure di produzione dettate dalla Quarta Rivoluzione Industriale, l’Industria 4.0, che ha portato il mondo del digitale a impattare con tutte le vecchie modalità produttive. Basti solo pensare che, al di là delle innovazioni dei macchinari e delle attrezzature, l’edilizia ha saputo innovarsi anche nelle modalità, aprendo alla digitalizzazione dei processi in un’ottica glocal. È possibile, infatti, noleggiare attrezzature on line pur continuando a contare su una presenza solida sul territorio di rivenditori e noleggiatori di grande esperienza. È il caso, ad esempio, di Giffi Noleggi che permette noleggio piattaforme aeree Viterbo o Rimini e tante altre città italiane direttamente on line. L’edilizia non è rimasta a guardare in questi anni, anzi sembra essersi preparata al rilancio con grande serietà e attenzione.

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