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Da ogni parte d’Italia tutti uniti contro il femminicidio

LaRedazione - 25 novembre 2016
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25 novembre 2016
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Da ogni parte d'Italia tutti uniti contro il femminicidio.

Si celebra oggi venerdì 25 novembre nelle maggiori città italiane la lotta contro il femminicidio, con la celebrazione di tante iniziative per sensibilizzare i cittadini su quella che è una vera e propria emergenza sociale. Sono, infatti, 117 le donne uccise nel 2016, un dato in costante aumento rispetto a quelli degli anni precedenti.

In moltissime città italiane, donne, uomini, studenti e operai sono scesi e scenderanno in piazza per manifestare la loro solidarietà verso le vittime. A Modena, per esempio, insieme ai Sindacati, un gruppo di ragazze lancerà palloncini colorati presso la Manifattura tabacchi. Nella città emiliana ci sarà spazio anche per un importante seminario e una conferenza sull’argomento che si terrà nella facoltà di Giurisprudenza.

La giornata modenese proseguirà con uno spettacolo teatrale dal titolo Uomini in scadenza, uno sguardo lucido e attento sugli aspetti della figura maschile per tutto quanto concerne il femminicidio e che sarà rappresentato presso il Mercato Albinelli. Ma l’Emilia Romagna ha stanziato fondi per attivare ben quarantanove progetti, con argomento la violenza sulle donne, e che si terranno nel corso di questo e dei prossimi mesi.

Anche nella Capitale è previsto per sabato 26 novembre un incontro in piazza con un gruppo di persone che marceranno in una manifestazione intitolata Non una di meno: un titolo che rappresenta pienamente il problema, ma che è perfino un auspicio da parte delle istituzioni affinché nessuna donna diventi un numero da inserire negli annali della cronaca giudiziaria.

Importanti giornali come il Corriere della Sera lanciano sul web campagne di sensibilizzazione: Questo non è amore è non solo il titolo di un libro, ma anche il nome dell’iniziativa che questo quotidiano utilizzerà per coinvolgere artisti, attori e politici sull’argomento e per chi ha voglia di dire un no deciso alla violenza.

Mentre in Europa su cento donne sono venticinque quelle che subiscono abusi di ogni tipo, sessuali e fisici, in Italia si cerca di contrastare il femminicidio con tante iniziative sociali. Ma nel mondo la violenza purtroppo continua e quella sulle donne assume caratteri drammatici. Basti pensare alla mutilazione dei genitali femminili che, migliaia di ragazze, ancora subiscono in Nigeria e in altri paesi africani.

In molte nazioni arabe in cui governano dittature estremiste, la donna, anzi, il ruolo stesso che ha nella società, è quello di sottomessa all’uomo. Un altro aspetto, questo, che spesso permette il proliferare del femminicidio. Uno dei punti su cui bisogna intervenire, però, è la certezza delle pene per chi compie atti di violenza, e lo sviluppo di una coscienza civile che, in qualsiasi parte del mondo, spinga tutti a considerare le donne non un oggetto ma, invece, delle persone da amare.
[Foto: La Repubblica.it]

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