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Decreto Fiscale, in chiaro la dichiarazione integrativa speciale

dgmag - 25 ottobre 2018
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Dichiarazione integrativa speciale

Il nuovo decreto fiscale ha l’obiettivo di integrare gli imponibili notificati negli anni precedenti attraverso una dichiarazione integrativa speciale.

Decreto Fiscale, in chiaro la dichiarazione integrativa speciale

In sostanza il decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria 2019 già in vigore prevede una serie di disposizioni. In primis la possibilità per i cittadini di dichiarare con un’apposita dichiarazione integrativa speciale (che va a supplire alla dichiarazione integrativa “ordinaria”, disciplinata dall’articolo 2, comma 8 del DPR n. 322 del 1998) gli importi imponibili per gli anni 2013/2016. Il tutto fino a 100 mila euro e non oltre il 30% dell’importo già dichiarato ai fini delle imposte. L’integrazione quindi nel complesso è ammessa sino a 30 mila euro.

La dichiarazione deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 maggio 2019 e consente di correggere errori e omissioni delle precedenti dichiarazioni fiscali presentate entro fine ottobre 2017. Per saldare quanto dovuto sarà possibile versare gli importi in una sola soluzione. Oppure in dieci rate semestrali a seconda dell’importo residuo per colmare il gap. Alla cifra che sarà integrata non verranno applicati interessi o sanzioni.

La procedura

La procedura comunque non è utilizzabili per attività finanziarie e patrimoniali fuori dal territorio italiano. E neanche per i redditi prodotti in forma associata e per i contribuenti che hanno utilizzato la trasparenza fiscale. In pratica con la dichiarazione integrativa speciale si potrà ripristinare errori e omissioni, regolarizzando la propria presentazione contributiva. Per quello che bisognerà pagare la linea è fissata al 20% in via forfettaria. Per l’IVA sarà possibile calcolare invece l’aliquota media.

La situazione sembra comunque molto complessa. Infatti, ci sono delle criticità che potrebbero bloccare in particolare la pace fiscale. Chi sceglierà di regolarizzare la propria posizione fiscale dovrà dichiarare tutto e potrebbe accadere che molti scelgano comunque di omettere la verità. In quel caso la pace fiscale sarebbe inutile.

Il decreto fiscale e in particolare la dichiarazione integrativa speciale, sono un passo importante per ripristinare gran parte di quanto dovuto. Tuttavia, potrebbe comunque rivelarsi fallimentare a lungo termine.

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