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DEF 2019: tutte le novità

dgmag - 1 ottobre 2018
dgmag
1 ottobre 2018
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DEF 2019

La manovra finanziaria DEF 2019 è stata approvata. In essa sono incluse molte novità come reddito di cittadinanza, flat tax, taglio dell’IRES e nuovi investimenti pubblici.

DEF 2019, cosa prevede

Dopo tanta attesa si è arrivati al giro di boa per il DEF 2019. il Consiglio dei Ministri il 27 settembre ha approvato il Documento di economia e finanza definitivo come anticipato già dal Governo. I punti salienti sono la cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019, l’introduzione del reddito di cittadinanza. E quindi il potenziamento dei Centri per l’impiego che dovranno far fronte a una domanda senza eguali. Introduzione della pensione di cittadinanza e il pensionamento anticipato per consentire un migliore inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato, taglio dell’imposta IRES per le aziende che assumono lavoratori. Ed ancora:

  • rilancio degli investimenti pubblici con l’incremento delle risorse finanziarie
  • maggiore efficienza
  • modifiche nei codici per gli apparti
  • standardizzazione dei contratti tra pubblico e privato.

Molte novità

Il DEF 2019, inoltre, sul piano strutturale ha introdotto previsti controlli e manutenzione straordinaria dopo il disastro di Genova. E’ stato fatto per evitare che simili tragedie possano riaccadere, quindi investimenti e interventi programmati. Ed inoltre, politiche di risanamento per infrastrutture e trasporti, stanziamento di risorse per aiutare tutti i risparmiatori danneggiati dalla crisi delle banche.

In realtà per le famiglie non ci sarà nessun boom economico. La flat tax al 15% infatti sarà avviata a partire dal 2020 e i benefici quindi si vedranno solo nel 2021. Nella manovra economica si parla inizialmente di una riduzione delle aliquote Irpef, che resterà al 23% per i redditi fino a 75 mila euro e al 33% per redditi superiori.

Partita Iva e reddito di cittadinanza

Due due punti più attesi della manovra finanziaria DEF 2019 riguarda le partite Iva e il reddito di cittadinanza. Le partite Iva invece vedranno molti vantaggi e semplificazione e potranno transitare quasi tutte al nuovo regime forfettario che prevede, tra l’altro, l’obbligo di emettere fatture elettroniche. Questo forse è uno dei contro di questa manovra in quanto la creazione di fatture elettroniche prevede un iter non proprio semplice, la gestione di clienti a pagamento e quindi la possibilità di cadere facilmente in errore. Un’idea nata per bloccare l’evasione fiscale che potrebbe però mettere a dura prova i consumatori che non hanno molta pratica con la tecnologia e che quindi dovranno pagare per avvalersi di uno specialista.

Una delle novità più agognate è stato sicuramente il reddito di cittadinanza. Si tratta dell’erogazione di un fondo per le persone che hanno residenza italiana. Questo contributo di 780 euro è legato alla partecipazione ad un progetto lavorativo di reinserimento sociale. Prevederà lo svolgimento di lavori utili alla comunità almeno otto ore alla settimana. Il contributo sarà erogato a coloro che hanno un reddito inferiore agli 8 mila euro l’anno.

[Foto: www.tpi.it]

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