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E’ morto Sergio Marchionne

LaRedazione - 25 luglio 2018
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Sergio Marchionne

Sergio Marchionne è morto. Se ne va uno degli imprenditori più chiacchierati e con “più fatti” degli ultimi anni della storia italiana. Aveva risollevato le sorti della Fiat. Nei giorni scorsi si era dimesso dalle sue cariche a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute

L’addio di Sergio Marchionne

Sergio Marchionne è morto all’età di 66 anni. Se ne è andato in silenzio l’imprenditore italiano capace di risollevare le sorti della Fiat vicina al fallimento. Nato a Chieti nel giugno del 1952, quattro anni fa Marchionne aveva accettato la difficile sfida di risanare e rilanciare lo storico marchio italiano guidato dalla famiglia Agnelli.

Varie le scelte da molti considerate “inpopolari”, oltre a scontri frontali con la Fiom e assenteisti, solo per citarne alcuni. Fino all’ultimo ha lavorato per l’azienda, presentando i piani del futuro. E’ riuscito a portare in Borsa sia Cnh Industrial che Ferrari.

Negli ultimi anni ha vissuto tra Torino e Detroit. Il suo domicilio è stato in Svizzera, dove abitano l’ex moglie e due figli. Sul fronte della formazione personale, vanta gli studi in Canada. Ha conseguito nella sua vita tre lauree in:

  • Filosofia
  • Economia
  • Giurisprudenza

Ed anche un master in Business Administration.

Carriera “principale”

Vari i successi imprenditoriali di Sergio Marchionne durante la sua vita. Di lui si è sempre parlato in merito al salvataggio della Chrysler, al rifiuto di candidarsi nel centrodestra con Berluscione. Ed ai rapporti con l’ex premier Matteo Renzi dal quale ha poi preso le distanze.

Oltre naturalmente alla lunga esperienza con la Fiat dove era stato porato dal compianto Umberto Agnelli. Il primo giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto, è l’uomo scelto per guidare la rinascita, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente.Il primo giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto, è l’uomo scelto per guidare la rinascita, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente.

Importante, però, l’anno 2014. E’ allora che Sergio Marchionne aveva preso le redini della Ferrari nel 2014. Un inizio in saluta il suo nell’anno in cui le Mercedes la fanno da padrone nel campionato di Formula 1. Lui aveva già capito che era proprio lì che la Ferrari doveva ritornare grande. Per questo da il via ad un ingente piano di investimenti e una riorganizzazione interna. Negli ultimi due anni, finalmente, si vede il frutto del suo lavoro. La monoposto rossa di Sebastian Vettel è ritornata in grado di competere per il titolo mondiale.

[Foto: www.cnet.com]

 

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