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Il futuro delle criptovalute? Potrebbe iniziare a decidersi già nel 2018

LaRedazione - 16 gennaio 2018
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16 gennaio 2018
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criptovalute

Avrà un senso, per la maggior parte di noi, usare valuta cartacea in futuro?

Quale sarà, invece, il futuro delle criptovalute e quali saranno le più importanti? Andiamo a vedere cosa accadrà nel 2018 secondo gli esperti di criptovalute BitcoinRegs.

Le banconote e le monete di carta saranno valutate solo da collezionisti e numismatici. Già oggi, un importo notevole viene speso ogni anno in Cina usando pagamenti mobile (9 trilioni di dollari, contro 1 trilione degli Stati Uniti).

Il futuro non è difficile da prevedere, è già davanti a noi

Abbiamo assistito ad un’impennata dei metodi di pagamento alternativi come Venmo e Apple Pay e tanti si sentono più a loro agio nell’usare il sistema Apple rispetto alla classica carta di credito. Tuttavia, molte di queste innovazioni fintech sono fugaci.

Uno dei problemi più grandi con i tradizionali metodi di pagamento e con i vari metodi “2.0” sono le commissioni, troppo elevate.

Già oggi esiste una tecnologia che guiderà i costi delle transazioni più in basso: le criptovalute.

Con tutte le notizie vorticose che si sono susseguite sui bitcoin e sulle altre criptovalute (le cosiddette altcoins), le persone si stanno concentrando erroneamente sul loro valore. I prezzi dei bitcoin sono saliti alle stelle nel 2017, con un aumento di oltre il 1.500 percento. Molti investitori speculativi sono saliti sul carro ed essi comprano mentre i prezzi salgono perché non vogliono perdere il treno. Non si preoccupano delle basi scientifiche dell’asset: è la classica mentalità da bolla.

Ma quando la bolla scoppierà, non significa che le criptovalute perderanno di valore. Considera la bolla tecnologica alla fine degli anni ’90. C’è stata una correzione sostanziale e solo le aziende valide sono sopravvissute. Anche se ci fosse una correzione del 90% nel prezzo del bitcoin, torneremmo al valore che esso aveva 12 mesi fa. Al momento della correzione, gli investitori salteranno fuori, e quelli che hanno avuto il tempo di capire il potenziale della tecnologia potrebbero essere i primi ad essere i nuovi acquirenti.

Nel frattempo, la conversazione passa dal bitcoin alle migliaia di valute alternative. Se sei rimasto scioccato dall’aumento del prezzo del bitcoin, è perché non hai controllato quello delle criptovalute alternative come Ether o Ripple, che lasciano solo la polvere ai BTC (è la sigla ufficiale dei bitcoin).

Nel 2017 è venuto alla ribalta anche il concetto di ICO, o “offerta iniziale di moneta”. L’ICO è modellata sul sistema dell’offerta pubblica iniziale convenzionale. La maggior parte di esse ha un valore a lungo termine pari a zero ed in questo momento è come il selvaggio West, per cui chi non vuole rischiare è meglio che ne rimanga fuori.

Cosa accadrà alle criptovalute nel 2018? Il terreno continua a cambiare, ogni anno è diverso dal precedente e richiede una nuova preparazione, da fare spesso in tempo reale.

Con il futuro che porterà a dei costi di transazione molto bassi, insieme ad un’esecuzione rapida e sicura, è ingenuo aspettarsi che le banche centrali rimangano fuori ancora a lungo. Si rendono conto che la valuta cartacea sarà una cosa del passato e aspettatevi presto che alcune delle principali banche centrali pubblichino novità concrete sulle criptovalute già quest’anno. In effetti, i principali concorrenti dell’attuale gruppo di criptovalute non sono nemmeno entrati nel mercato. Lo faranno presto.

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